Sicurezza
Città troppo cara per la fiera? «No, i prezzi li fa il mercato»
Albergatori, ristoratori e baristi rispondono alle considerazioni del presidente di Lucca Crea Pardini
LUCCA
«Città troppo cara? No, i prezzi li fa il mercato». I rappresentanti di bar, ristoranti e strutture ricettive rigettano la considerazione avanzata da Mario Pardini, numero 1 di Lucca Crea, in merito agli ultimi Comics. «Vivere a Lucca nei giorni dell’evento è eccessivamente costoso: alla lunga tutto ciò rischia di danneggiare la manifestazione». Questa la considerazione del presidente di Lucca Crea. Pardini non scende nello specifico, ma è evidente che la questione riguarda direttamente i pernottamenti nelle case per affitti brevi, i cui prezzi subiscono un’impennata durante i Comics. Lo testimoniano anche i servizi effettuati dal Tirreno nelle settimane precedenti. Nel centro storico – scrivevamo a fine agosto – un’abitazione da 39 euro a notte, a prezzo standard, nel periodo dei Comics schizza fino a 221 euro a. Una vera impennata dei prezzi, tant’è che chi possedeva un "buco" a Lucca e zone limitrofe l’ha subito messo in affitto su uno dei tanti portali che consentono di incrociare domanda e offerta. Un fiume carsico, quello degli affitti privati, difficile da intercettare: di recente il Comune ha siglato un accordo con AirBnb per evitare l’evasione della tassa di soggiorno. Resta comunque un business che talvolta si muove oltre il confine del lecito, come ha testimoniato una recente operazione della Guardia di finanza.
Chi può, dunque, affitta e a prezzi alti, altissimi. Del resto, le strutture disponibili in centro vengono subito esaurite e ci sposta anche nei Comuni vicini. In Versilia, per dire, molti alberghi riaprono proprio per i giorni dei Comics. Il balzo dei prezzi, però, non sembra coinvolgere direttamente le strutture alberghiere: «Fatemi parlare con Pardini prima di commentare le sue dichiarazioni – spiega Pietro Bonino, presidente provinciale di Federalberghi – Francamente non credo che questa considerazione fosse rivolta alla nostra categoria». I posti letto a Lucca sono 1.560 distribuiti tra una trentina di hotel e alberghi, otto dei quali all’interno del centro storico. Fino a quando la Provincia aveva la delega al turismo, due volte l’anno gli albergatori dovevano fornire (con sei mesi di anticipo) i prezzi massimi che intendevano praticare per la bassa e l’alta stagione. Ora questo vincolo non c’è più e in teoria, potrebbero alzare il costo di una camera a loro piacimento: «Ma non sembra che tutto ciò sia avvenuto», dice Bonino.
Anche i titolari di bar e ristoranti non si sentono direttamente tirati in ballo da Pardini, sebbene vi siano locali che hanno alzato il prezzo del caffè solo per i cinque giorni dell’evento. «Siamo in un regime di libero mercato – spiega – Valentina Cesaretti, responsabile di Confesercenti Toscana Nord – Il prezzo lo fa la domanda. L’idea di contingentare i prezzi mi sembra fuori da ogni logica, non siamo in un regime comunista. Casomai mi preme sottolineare la necessità di tenere alta la qualità, marchio di fabbrica di Lucca, anche in occasione dei Comics che sono un evento di massa. Mi auguro che chi viene in città in questa occasione ne tragga motivo per ritornarci». —
G.P.
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