Il Tirreno

Lucca

Lucca center of contemporary center 

Niente mostra d’inverno: il museo si fa il restyling

B.A.
Niente mostra d’inverno: il museo si fa il restyling

Domenica 11 novembre ultimo giorno della mostra di Cartier Bresson, poi la pausa la cui durata al momento non è stata stabilita

2 MINUTI DI LETTURA





lucca

Nessuna grande mostra d’inverno al Lucca Center of Contemporary Art: il museo di arte contemporanea in via della Fratta, da lunedì 12 novembre chiuderà i battenti per alcuni mesi, dopo la conclusione (domenica 11) delle due esposizioni in corso: gli scatti di Henri Cartier Bresson racchiusi nella mostra dal titolo “Henri Cartier-Bresson. In America” e la mostra “minore” nel lounge underground , la personale dal titolo “Realtà, meta-realtà e sogno” dell’artista toscano Paolo Scheggi.

Ufficialmente, come viene confermato direttamente dalla direzione del centro culturale, il museo Lu.C.C.A. chiude per fare un restyling interno, un intervento di riammodernamento della struttura interna che si è scelto di operare durante il corso dell’inverno perché in questo periodo, viene spiegato, il turismo ha un flusso molto minore. Per questo si è deciso di sfruttare proprio i mesi più freddi dell’anno. Di sicuro, la pausa invernale andrà avanti per i mesi di novembre e dicembre, ma la sua durata complessiva - corrispondente alla tempistica dei lavori - ad oggi non è stata stabilita.

Sempre dalla direzione del museo, aperto dieci anni fa e che oggi gode di una fama molto positiva fino a molto oltre il territorio lucchese, arriva la conferma che si sta lavorando per preparare un calendario pluriennale con l’obiettivo di accogliere nuovi visitatori, in particolare giovani, e per proporre loro un’offerta culturale intrisa di spunti e contaminazioni tecnologiche.

Intanto, per il direttore del Lu.C.C.A. Maurizio Vanni e per la sua società di promozione culturale Mviva prosegue la felice stagione sudamericana. Presto infatti Vanni sarà di nuovo in Brasile, dove lo attendono incontri con molte aziende locali e anche con i rappresentati del ministero della cultura dopo il ricambio alla guida del paese con l’elezione del presidenteJair Bolsonero , di lontane origini, tra l’altro, lucchesi. —

B.A.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze