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Caso Nora Spirale fissato l’incontro

Luca Meconi
Caso Nora Spirale fissato l’incontro

Faccia a faccia tra istituzioni e azienda l’8 novembre Rimangono a rischio i 42 posti di lavoro di Monsagrati

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PESCAGLIA

Si farà giovedì (8 novembre) alle 15 il tanto atteso incontro tra le istituzioni e l’azienda Nora Spirale, in attesa dell’appuntamento al Ministero dello Sviluppo economico che ancora deve essere fissato.

Sul tavolo la questione dei 42 lavoratori dello stabilimento di Monsagrati, l’ex Rontani, che la proprietà ha annunciato di voler licenziare con la chiusura della sua attività in Toscana e il completo trasferimento a Cinte Tesino, in provincia di Trento, dove ha la sede principale. Non si sa ancora cosa verrà detto e, soprattutto, deciso ma già il fatto che l’azienda arrivi a sedersi a un tavolo e a discutere della situazione dello stabilimento di Monsagrati è un fatto di primaria importanza e non scontato. Fino a pochi giorni fa, infatti, l’azienda si era negata a tutti: sia a livello ufficiale che informale. Diversi politici avevano provato a contattarla telefonicamente ma dalla segreteria arrivava sempre la stessa risposta: «Non siamo tenuti a passarle nessuno». Stessa indisponibilità al confronto era arrivata anche al sindaco di Pescaglia Andrea Bonfanti che aveva scritto una lettera alla proprietà e al sindaco di Cinte Tesino il quale si era dichiarato disponibile a fare da mediatore con Pescaglia. Adesso la proprietà è stata convocata dal rappresentante regionale Gianfranco Simoncini al tavolo di concertazione regionale che si riunisce a Palazzo Ducale con i rappresentanti di Regione, Provincia e Comune. «È la prima volta - afferma Bonfanti - che riusciamo a interloquire con l’azienda. Sono stati convocati da Simoncini per conto del governatore Enrico Rossi. Sarà un primo incontro in attesa che sia convocato quello nazionale visto che i sindacati hanno fatto la richiesta, caldeggiata sia dalla Regione Toscana che dai parlamentari del territorio a cui il sottoscritto e il presidente della Provincia Luca Menesini avevamo scritto affinché mantenessero quanto dichiarato al consiglio comunale straordinario di Pescaglia, cioè di sostenere la questione a livello nazionale». Finora dalla proprietà non è arrivata alcuna posizione ufficiale dopo la notizia dei licenziamenti. Anche per l’appuntamento che sarà tra due giorni, non è trapelato niente su quale possa essere la loro posizione. Il sentore è che sia un incontro iniziale, ma che servirà per conoscersi meglio. «Attendiamo di capire - prosegue il sindaco - quali siano le loro ragioni, a parte quelle riportate sui giornali o che hanno riferito in Confindustria, ben consci che quelle ragioni non ci convincono. Sarà - conclude - un momento di interlocuzione iniziale ma già serrato». —

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