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Bancario di 49 anni muore all’improvviso per un attacco di cuore

PIETRO BARGHIGIANI
Bancario di 49 anni muore all’improvviso per un attacco di cuore

Stefano Chicca lavorava nell’agenzia Crl in Borgo Giannotti Oggi alle 15 i funerali nella chiesa di San Frediano a Vecchiano 

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Quello che nessuno, lui per primo, avrebbe immaginato, è arrivato all’improvviso. E non gli ha lasciato scampo. Un infarto fulminante si è portato via un bancario di 49 anni. Un lampo senza avvisaglie, irreversibile negli effetti. Celibe, senza figli, Stefano Chicca viveva con il padre Lanciotto nell’abitazione di famiglia in via Barsuglia a Vecchiano. Una vita serena trascorsa tra il lavoro in banca, la compagna e gli amici con cui passare le ore libere. Quelle dedicate alla sua più grande passione, la Juve. Non aveva hobby particolari, né coltivava discipline sportive. Un’esistenza, quella di Chicca, scandita da una regolarità quotidiana che iniziava con l’impiego in banca, nella filiale di Borgo Giannotti della Cassa di Risparmio lucchese, ora Bpm, e terminava con l’assistenza del padre anziano. Poi c’era il calcio e la Juve. E gli amici, tra Vecchiano e Pisa. Lorenzo Carelli era uno dei più vicini a Stefano. Ha consegnato a Fb il suo ricordo postando un selfie dell’amico: «Ciao Stefano! Mi mancheranno le discussioni sulla Juve e le chiacchierate su Netflix. Ti voglio ricordare così! Come in questa foto. Ti voglio bene, ci vediamo».

Nessun segnale che di lì a qualche ora Chicca venisse colpito da un attacco di cuore fatale. Sabato sera dopo aver passato la serata con la compagna, è tornato a Vecchiano intorno alle undici. Prima di rincasare è rimasto a parlare con gli amici al bar almeno fino alle una. Poi i saluti. «Ciao ragazzi, ci vediamo». Restano le ultime parole del bancario. Chicca si mette a letto e verso le 3 di domenica inizia a stare male. Gli manca il respiro, Chiama la badante del padre. Parla a fatica. La donna usa anche la maschera dell’ossigeno del padre per rianimare il figlio. In soccorso anche un vicino e prova a fargli un massaggio cardiaco. Dal 118 arriva un’ambulanza con il medico. Ma la sorte del bancario è segnata. Chicca lascia il padre e il fratello Alberto. «Ha lasciato un vuoto incolmabile e di sicuro gli amici difficilmente lo dimenticheranno viste le sue qualità e capacità di farsi voler bene» dice chi lo conosceva. L’ultimo saluto verrà portato oggi alle 15 nella chiesa di San Frediano a Vecchiano. L’invito dei familiari: non fiori ma opere di bene. —

PIETRO BARGHIGIANI



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