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650 km in bicicletta per ricordare la moglie

Emanuela Ambrogi
650 km in bicicletta per ricordare la moglie

L’impresa di Jim Wilson, 67 anni, di Bagni di Lucca «Ho raccolto fondi per l’ospedale che ha curato la mia Liz»

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bagni

Ha percorso 650 chilometri in otto giorni, in bicicletta, per raccogliere fondi a favore dell’ospedale che ha assistito l’adorata moglie, da poco deceduta. Ha del sensazionale la storia di Jim Wilson, uno dei tanti inglesi che ormai si può considerare cittadino di Bagni di Lucca, in considerazione del fatto che ha compiuto l’impresa alla non più giovanissima età di 67 anni. Jim vive a Granaiola, dove con la moglie ha trascorso parecchi anni di una struggente storia d’amore. La decisione del giro in bici per raccogliere fondi da versare al Beaumond Hospice di Newark, nel Regno Unito, è stata presa in Svizzera, dove Wilson si trovava a casa della figlia, a Le Chable. È da lì che, percorrendo 650 chilometri, in poco più di una settimana è arrivato a Bagni di Lucca.

«Era una cosa che dovevo fare – dice – per ricordare mia moglie Liz e mostrare la mia riconoscenza alla struttura che l’ha assistita fino in fondo«. Quando è finalmente arrivato a Ponte Serraglio, Wilson è stato calorosamente accolto al Bar Italia da tanti amici e conoscenti. E lì ha celebrato la fine dell’estenuante viaggio con un gin tonic. L’inglese ha anche tenuto un diario delle sue tappe in bici, che ha mostrato agli amici. È rimasto in particolare colpito dall’imponenza del Gran San Bernardo e dall’accoglienza solidale con cui veniva accolto nei posti in cui si fermava, spiegando il motivo del suo viaggio in bicicletta e chiedendo contributi per l’ospedale che aveva curato la moglie. Nel percorso Wilson ha evitato le strade principali, potendo così godere anche di panorami stupendi. Non sono mancati inconvenienti come le forature e le difficoltà come tante salite.

Alla fine della giornata, l’inglese era certo che, dopo cena, avrebbe fatto una grande dormita nell’alloggio che lo ospitava, per recuperare le forze per il giorno dopo. A Piacenza ha potuto riposare in un appartamento di sua proprietà. A metà strada aveva già raccolto la somma equivalente a 605 sterline. Dall’Emilia ha scelto di passare dalla strada di Fornovo-Berceto, scegliendo il passo della Cisa per arrivare in Liguria e poi in Toscana. Da lì ha potuto apprezzare gli splendidi panorami lungo la discesa verso Pontremoli, prima di arrivare in zone che già conosceva. Da Carrara e dalla Versilia è quindi arrivato a Lucca e, finalmente, a Ponte a Serraglio. Lungo la strada ha avuto modo per alcuni tratti di trovare compagni di viaggio. A renderlo più sicuro gli immancabili cellulari e tablet, con cui si teneva in contatto con parenti e amici. —

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