Il Tirreno

Lucca

Un romanzo per Cinzia dimenticando Rat Man

Luigi Spinosi
Un romanzo per Cinzia dimenticando Rat Man

Leo Ortolani presenta la sua ultima opera, spin off della serie che lo ha reso celebre Un racconto a fumetti per raccontare, ridendo e pensando, la vita di una trans

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LUCCA

Da circa 20 anni è considerato uno dei più geniali fumettisti italiani e da tempo è uno degli ospiti fissi (e più amati) del Lucca Comics & Games. A renderlo celebre verso il grande pubblico è stato soprattutto per il suo imbranatissimo supereroe Rat Man. Ma anche adesso che la serie è esaurita (anche se, tranquilli, Rat Man ha continuato a vivere in tante altre avventure, andando persino nello spazio) la matita di Leo Ortolani non si è certo fermata. E ieri, alla chiesa di San Giovanni nello spazio Robinson ha presentato la sua ultima creazione. È quello che si può chiamare uno spin off in chiave fumettistica. Sì, perché la protagonista del primo romanzo grafico di Ortolani è una vecchia conoscenza degli appassionati di Rat Man, stiamo parlando di Cinzia Otherwise, anzi, solo Cinzia, perché così si intitola il romanzo a fumetti.

Una sfida difficile, per molti versi anche delicata, come ha raccontato lo stesso autore. Intanto scordatevi di rivedere Rat Man. A parte la sua migliore amica, ossia Tamara, non ci saranno altri personaggi della storica serie.

Cinzia, ha ricordato Ortolani, è stata la spalla di Rat Man, è nata praticamente insieme a lui. L’ispirazione per diventare un (si fa per dire) super eroe Rat Man la riceve da un fumetto e, preso dall’entusiasmo, bacia il postino da cui l’ha ricevuto. Èin quel momento che il postino scopre di essere dentro di se Cinzia. Sì, perché la protagonista del racconto – e qui stanno i timori vissuti dall’autore – è appunto una trans. «Una gag anche di bassa lega – ricorda Ortolani – ma da allora sono passati 20 anni, in questi 20 anni sono cresciuti i personaggi, e sono cresciuto anch’io soprattuto, e questo personaggio, che è una spalla comica, ma non sempre. E si comincia a parlare di una donna innamorata senza speranza di Rat Man, che non è interessato a lei. A tanti di noi è capitato di aspirare a qualcosa di irraggiungibile, e Cinzia, in questo senso, è diventata una sorta di metafora. E alla fine ho deciso di tirar fuori questo personaggio e di renderlo protagonista di una storia tutta sua».

Una storia che può essere letta anche da chi non conosce Rat Man, una storia autoconclusiva, ma soprattutto una storia in cui si cerca di raccontare la normalità della vita di una persona, che si innamora, che si mette a cercare un lavoro, al di là della sua sessualità e superando facili e beceri stereotipi legati alle trans. Si ride anche qui, come sempre nei fumetti di Ortolani, ma, al tempo stesso, si riflette. «Se vai a cercare lavoro, e ti fai chiamare Donatella – ha spiegato Ortolani – e poi sui documenti hai scritto Marco, beh, è difficile trovare qualcuno che ti dia un impiego. Ecco, son partito da qui».

Si ride restando lontani dalla padella dell’umorismo gretto, ma, al tempo stesso, si è evitato di cadere nella brace del politicamente corretto a tutti i costi. Si resta leggeri. Ortolani cita la serie tv “Will e Grace” per cercare di spiegare come ha giocato sugli stereotipi. Ma lo stesso, una volta completata la storia (terminata il 10 agosto, «giusto in tempo per non farmi passare un ferragosto sereno») non ha riscontrato reazioni becere (anzi) tra i suoi fan e, soprattutto, ha ricevuto un consenso importante: «C’è stata una richiesta di presentazione in una libreria bolognese legata al circuito Lgbt, e il Movimento Identità Trans ha chiesto di leggere il fumetto in anteprima. Per alcuni giorni mi sono sentito sotto esame, ero un po’ preoccupato, e poi, invece, il romanzo è piaciuto». —

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