Il Tirreno

Lucca

La Cavallerizza e San Romano si trasformano in grandi sale giochi

Federica Scintu
La Cavallerizza e San Romano si trasformano in grandi sale giochi

Bambini e ragazzi in fila per provare gli ultimi videogiochi lanciati sul mercato: cresce l’attenzione per gli “E-sports”

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LUcca

Le mani stringono i joypad, le dita saltano da un tasto all’altro del mouse, gli occhi fissi sul monitor ad alta risoluzione esplorano territori virtuali, mondi fantastici e più o meno complessi in grado di catapultare la mente di ragazzi e ragazze in una realtà alternativa fatta di personaggi formidabili e obiettivi da raggiungere. Sessione dopo sessione i partecipanti si sfidano a colpi di sparatutto o nei giochi multiplayer online con tanto di tornei organizzati e premiazioni sul palco: benvenuti alla Cavallerizza ma anche all’auditorum S.Romano e in piazza Santa Maria, benvenuti nelle cattedrali dei videogames prese d’assalto in questa edizione 2018 del Lucca Comics & Games. Dentro c’è tutta l’avanguardia del mondo “E-sports” ovvero dei giochi elettronici competitivi sui quali c’è un’attenzione massima e crescente dal punto di vista sia mediatico che economico. Anche perché si tratta di un mondo che, anche grazie ai social network (fra tutti spicca YouTube ) ha superato i confini delle camerette e dei salotti, per diventare protagonista di eventi, tornei e incontri che attirano milioni di spettatori in tutto il mondo; tanto che il comitato olimpico sta valutando di inserire gli “E-sports” tra le discipline dimostrative dei giochi olimpici del 2024 a Parigi. E anche l’interesse della manifestazione nei confronti di queste discipline si dimostra crescente con un numero di aziende produttrici di videogiochi ma anche di sviluppatori ed editori sempre più elevato e di altissimo livello. Ieri mattina, gli spazi dedicati agli “E-sports” sono stati presi d’assalto da tanti ragazzi ma anche da bambini che, insieme ai loro genitori, si sono sfidati a colpi di joypad e strategie testando gli ultimi videogiochi usciti sul mercato con un occhio al parental control, tema sempre più caro anche agli operatori telefonici che su questo business cominciano a investire sempre di più. Le file per entrare nei padiglioni non sono mancate ma il tempo clemente e la temperatura mite hanno reso l’attesa molto tranquilla. Una volta dentro queste enormi sale giochi è possibile cimentarsi in sfide multiplayer (tanti ragazzi si sono organizzati e prenotati per disputare una sessione tutti insieme altri si sono conosciuti e sfidati in tempo reale) ma anche provare simulatori di guida e videogiochi basati sulla realtà virtuale. C’è da aspettare un po’ perché come spiega un’addetta in certi casi «la durata della sessione dipende dalla bravura dei giocatori» mentre altri espositori si sono organizzati stabilendo un tempo massimo da trascorrere al video. Qualcuno ogni tanto si lamenta perché «cavolo, stavo andando forte» ma in un attimo la tensione si scioglie e sulla sedia inizia la sessione del giocatore successivo. Sempre all’interno dei padiglioni è anche possibile acquistare non solo i videogiochi ma anche tutto il merchandising collegato: magliette, miniature e costumi da cosplayer. All’interno del padiglione San Donato c’è anche la possibilità di provare l’unico videogioco realizzato totalmente in realtà virtuale, “Yon Blitz” dalla “Another Reality Vr” di Milano start-up specializzata nello sviluppo di soluzioni immersive XR con applicazioni nel mondo del business e dell’intrattenimento. Dieci dipendenti e un progetto lungimirante che per il momento trova un riscontro soprattutto nel campo della formazione delle aziende sempre più interessate alla realtà virtuale. «Questo è il primo videogioco e-sports in realtà virtuale - spiega Fabio Mosca, cto e co-founder della start-up - per giocare sono indispensabili dei visori che costano tra i 400 e i 500 euro e dei computer da 2.000 euro quindi per il momento lo portiamo solo nelle sale giochi. Dal computer è possibile fare le telecronache su YouTube». Indossati occhialini e cuffie si viene catapultati in un mondo virtuale in cui l’obiettivo è uno solo: uccidere gli avversari. In una mano il joypad-pistola, nell’altra quello che fa da scudo. Nelle orecchie la voce guida. Addio allo “start and select”. —

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