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L’Angelo di Leonardo da Vinci partito per Firenze per i restauri

NICOLA NUCCI
L’Angelo di Leonardo da Vinci partito per Firenze per i restauri

La statua della chiesa di San Gennaro trasferita all’Opificio delle Pietre Dure  Nel 2019 farà parte dell’esposizione per i 500 anni della morte del genio

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CAPANNORI

L’angelo di Leonardo ha salutato (temporaneamente) la pieve di San Gennaro. La bellissima statua in terracotta che viene attribuita al genio di Vinci è stata infatti trasferita, pochi giorni fa, all’Opificio delle Pietre dure di Firenze, per essere sottoposta a un accurato restauro.

Questo perché l’angelo farà parte di un’esposizione a Vinci nel 2019 in occasione delle celebrazioni dei 500 anni dalla morte dell’autore della Gioconda e del Cenacolo.

«L’angelo è stato trasferito a Firenze in un istituto specializzato, uno dei più importanti e rinomati nel campo del restauro, non solo al livello nazionale, ma anche internazionale – dice don Cipriano, parroco di San Gennaro – sarà poi una delle opere della mostra degli oggetti leonardiani, quindi tornerà entro fine anno al suo posto nella Pieve di San Gennaro».

Sulla paternità dell’opera non ha mai avuto dubbi il professor Carlo Petretti, uno dei massimi esperti mondiali di Leonardo, docente all’università della California, scomparso lo scorso gennaio: si tratterebbe, secondo lui, di un’opera giovanile dell’artista-scienziato, eseguita quando era apprendista alla bottega fiorentina di Andrea del Verrocchio. Pedretti lo rivelò la prima volta nel 1998 durante una puntata del programma di Piero Angela Superquark. Nel corso di una nota trasmissione televisiva, alcuni anni fa, lo studioso aggiunse inoltre che Leonardo potrebbe aver addirittura sostato a San Gennaro, al tempo dei suoi studi di idraulica. Da allora l’angelo di San Gennaro ha attirato l’attenzione di appassionati di storie dell’arte e non.

Adesso l’opera ha lasciato la pieve, nella quale è ospitata dal quindicesimo secolo. Poi, nel 2019, sarà esposta al museo leonardiano di Vinci, in occasione del cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo. Infine l’angelo tornerà nella magnifica Pieve dove è stato custodito per oltre cinque secoli.

Quando era alla Pieve la statua, di una bellezza mistica, si poteva vedere un po’ dopo gli orari delle messe alla domenica, dalle 10 alle 11, oppure su appuntamento chiamando la parrocchia, però non è sempre stato facile ammirarla per i visitatori di passaggio, ma, del resto, sarebbe troppo rischioso tenere la Pieve sempre aperta visti i tentati furti nel passato e l’importanza dell’opera.

Un invito a riscoprire l’Angelo dell’Annunciazione custodito nella chiesa nel centro storico del paese (accanto a palazzo Boccella) era arrivato tempo addietro anche dal sindaco Luca Menesini, che invitava ad ammirare questo gioiello partorito dalla geniale mano del maggiore esponente del rinascimento italiano. —

NICOLA NUCCI



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