Gioco
Tutto esaurito il treno da Viareggio a Lucca In piedi fino a destinazione
Al binario 6 i viaggiatori sono assiepati in attesa del convoglio. Quando arriva si riempie all’istante: in molti erano saliti in Liguria
LUCCA
In modo intermittente, ma pioviggina. Eppure anche dalla direttrice nord il popolo dei Comics affronta il meteo inclemente, munito di cosplay e parrucche colorate e con con gli zaini in spalla. E parte, col sorriso: gruppi di amici, famiglie anche con bimbi piccoli, ragazzo con ragazza per mano.
Poco prima delle 10, ieri, stazione di Viareggio: lo snodo ferroviario di punta per chi si dirige a Lucca Comics da Liguria e Lombardia, o di chi parte direttamente dalla costa. Il treno delle 10.10 - il regionale per Firenze con prima fermata Lucca - è pieno, anzi di più.
Le avvisaglie del resto c’erano. C’erano nella coda alla biglietteria della stazione di Viareggio, nella coda di chi il biglietto lo ha comprato all’edicola, nella coda per un caffè veloce prima di “imbarcarsi”. Alla sommità della scala da cui si accede al binario 6, dove parte il treno, c’è un addetto di Ferrovie: «Per favore, mettersi in fila a sinistra lungo il binario 6». Evitando quindi di intralciare l’accesso a quello opposto, il 5, dove fermano di solito i treni diretti a nord.
Lungo il binario 6 c’è un colorato assiepamento, spuntano alabarde spaziali, mantelli da studenti di Hogwarts, costumi fantasy, sirenette Ariel.
Il treno arriva puntuale, i viaggiatori convogliano verso le porte. Nel giro di trenta secondi nemmeno il treno è pieno. Occupati tutti i posti a sedere. Chi sale da Viareggio il viaggio lo fa in piedi, nei corridoi dei vagoni a due piani o nei piccoli slarghi all’interno delle porte d’ingresso. Ci sono migliaia di persone sul treno, ma la parola “confusione” non esiste. Si parla in allegria, si scherza e si ride, ma sempre contenuti, rispettosi. È il popolo dei Comics che classicamente è così: ordinato, educato, attento.
Come hanno fatto i vagoni a riempirsi in tempo reale? Il fatto è che il treno veniva dalla Liguria e già da là i viaggiatori erano tantissimi. Come Ginevra e Simone, giovanissimi e felici, che si tengono per mano. «Siamo di Chiavari - racconta la ragazza - andiamo a Lucca Comics per un giorno, da mattina a sera. Io è la quarta volta che vengo, lui la prima. Ci piacciono i giochi, a me in particolare».
Il viaggio prosegue. Sempre in piedi chi è salito a Viareggio. Poco prima di Lucca, fermata per far passare un convoglio che arriva dalla direzione opposta. Una sosta di cinque minuti, tanto basta per farsi un’idea di quello che attende i viaggiatori: chi è venuto in macchina, l’ha parcheggiata anche sotto il cavalcaferrovia di viale Europa. Le auto sono appiccicatissime, come sardine. L’arrivo è con poco ritardo: ma appena scesi, il tabellone luminoso delle partenze per Firenze, Pisa e Viareggio segna già da 10 a 15 minuti di ritardo. Da lì tutti dirottati verso via Nottolini, a piedi fino a porta San Pietro. E poi via, immersione totale nel magico mondo del fantasy. —
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