Gioco
Ladri senza volto e senza nome arrestati dopo i furti nelle case
Sono due giovani albanesi erranti incensurati e sconosciuti nel nostro Paese Uno per sfuggire alla polizia taglia il materasso del letto e si nasconde dentro
LUCCA
Fantasmi. Ombre silenziose che si aggirano al calar della sera in prossimità di abitazioni e appartamenti, possibilmente isolati e senza la presenza dei proprietari e dei loro familiari, e a quel punto sfondano e forzano porte, finestre e infissi, mettono a soqquadro camere e stanze e arraffano quello che trovano: soldi, orologi, cellulari, macchine fotografiche, gioielli, bigiotteria. Due di questi pendolari del crimine senza volto e senza nome sono finiti nella maglie della giustizia. Catturati dalla polizia e detenuti nel carcere di San Giorgio dopo l’udienza di convalida davanti al capo dei gip Giuseppe Pezzuti. Sono accusati di furto aggravato e continuato.
In manette Rafael Bibaj, 27 anni e Alfred Lleshi, 24 anni. Entrambi albanesi, senza fissa dimora, senza precedenti penali. Ladri erranti, capace di spostarsi in tutta Italia e forse in altri paesi europei, senza un luogo fisso dove appoggiarsi. Perché la base logistica per la coppia di topi d’appartamento era diventata per qualche giorno una camera del B&B (bed and breakfast) nell’immediata periferia cittadina e per compiere i colpi utilizzavano una Mercedes rubata a San Giuliano Terme. Sarà anche un caso, ma i due albanesi erano giunti nella nostra città proprio durante la manifestazione dei Comics che richiama centinaia di migliaia di persone e che vede molti residenti in Lucchesia lasciare le loro case per qualche giorno di vacanza. Facile in un periodo come questo mescolarsi tra i visitatori e passare praticamente inosservati.
Gli albanesi sono accusati di essere responsabili di almeno due furti commessi in altrettante abitazioni a Pieve Santo Stefano e a San Macario in Piano. A tradirli proprio quella Mercedes rubata e che diversi cittadini avevano segnalato alla polizia proprio nelle vicinanze di case prese di mira dai ladri. Da qualche giorno infatti la squadra mobile, diretta dal commissario Silvia Cascino, stava tenendo d'occhio quella berlina e i suoi occupanti. La sera del 30 ottobre gli agenti intercettano la vettura in via delle Nubache. Lì, pochi istanti prima, nella casa di una pensionata è andato in scena un furto: pochi oggetti di scarso valore economico, ma di grande valore affettivo come un rosario con crocefisso. La polizia segue la Mercedes e quando arrivano di rinforzo le volanti inizia un inseguimento che si conclude con i due albanesi che inchiodano la vettura, escono dall’abitacolo e fuggono nella boscaglia. Bibaj viene bloccato: in tasca ha il rosario dell’anziana e un cacciavite perfettamente compatibile con i segni di scasso alla porta d’ingresso della casa appena svaligiata. Mentre si trova in questura per gli accertamenti di rito il suo cellulare squilla. È il complice che lo chiama da un numero fisso: quello del B&B. Gli agenti si precipitano nella struttura (totalmente estranea alle contestazioni) ma non trovano nessuno. Ma non demordono. E attendono la mattina del 31, giorno di apertura dei Comics, tornano nella struttura per una nuova perquisizione.
Quando due agenti sollevano il materasso della camera da letto presa in affitto dai malviventi albanesi si rendono conto che è troppo pesante. Dentro, dopo averlo tagliato, c'era nascosto il secondo ladro che finisce in manette: è Lleshi. Nella sua disponibilità ci sono 4 orologi, 2 cellulari, una macchina fotografica e uno boccia di profumo. Materiale rubato qualche giorno prima in una abitazione di via delle Gavine. Il ladro, trovato in possesso di 750 euro, viene sottoposto a fermo di pg . Che ieri è stato trasformato in arresto. —
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