La protesta
Bloccato dopo lo spaccio un giovane del Gambia con permesso umanitario
LUCCAIl giudice dopo la sentenza di condanna a un anno di reclusione e 1200 euro di multa gli ha concesso gli arresti domiciliari nella residenza della cooperativa che ospita richiedenti asilo a...
LUCCA
Il giudice dopo la sentenza di condanna a un anno di reclusione e 1200 euro di multa gli ha concesso gli arresti domiciliari nella residenza della cooperativa che ospita richiedenti asilo a Santa Maria del Giudice. Lui è Gibril Menneh, 20 anni, gambiano, arrestato la sera del 31 ottobre dagli agenti di una pattuglia del reparto prevenzione crimine con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. È stato sorpreso in un angolo buio sotto la passerella ferroviaria di San Concordio a spacciare dosi di sostanza stupefacente ai giovani che dopo Lucca Comics raggiungevano i treni per Firenze. Il pusher è stato notato mentre parlava con un giovane che gli ha passato 5 euro in cambio di una dose. A quel punto è intervenuta la polizia: l’acquirente si è dileguato, ma il venditore è stato bloccato a fatica. Ha infatti opposto resistenza, ma alla fine è stato placcato e ammanettato. Nelle sue tasche c’erano 35 grammi di marijuana. Dieci giorni prima Menneh prima era stato arrestato a Firenze per lo stesso reato e il giudice, al termine dell’udienza, lo aveva punito con il divieto di dimora nel comune fiorentino. Oggi al tribunale di Lucca è stato invece processato con rito direttissimo. —
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