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Operaio ferito alla Baldassari I sindacati chiedono interventi

Operaio ferito alla Baldassari I sindacati chiedono interventi

Il dipendente ha subito un brutto infortunio a una gamba nel turno notturno «È l’ennesimo episodio negli ultimi due anni all’interno dell’azienda»

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CAPANNORI

In un incidente avvenuto al reparto matassatura, durante il turno notturno tra martedì e mercoledì, un operaio è stato gravemente ferito a una gamba. Un incidente che, per i sindacati, rappresenta la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Teatro dell’episodio la Baldassari Cavi.

«Le organizzazioni sindacali di categoria Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, unite ai rappresentanti sindacali dell’azienda Bruno Baldassari e F. lli Spa – si legge in una loro nota – esprimono una profonda preoccupazione in merito all’ultimo grave incidente. Ancora una volta durante un turno notturno, ancora una volta su un macchinario di rilevanti dimensioni e, purtroppo, ancora una volta con conseguenze gravi per il lavoratore coinvolto. Poniamo l’attenzione sulla ripetitività di piccoli e gravi eventi infortunistici in questa azienda che in questi ultimi due anni rischia di detenere il primato, certamente non invidiabile, del luogo di lavoro meno sicuro della provincia di Lucca. Nonostante gli sforzi profusi e i tavoli di trattativa avviati, l’azienda non sembra rispondere in modo concreto. Appare invece molto più interessata da una parte a salvaguardare tutte le apparenze e le carte relative agli adempimenti obbligatori in materia; dall’altra ad attivare solo azioni coercitive e punitive nei confronti dei lavoratori addetti alla produzione individuati come gli unici responsabili di qualsiasi ritardo o malfunzionamento. Serve una “cultura della sicurezza” diversa. Occorre vivere e trasmettere l’idea della sicurezza sul lavoro come una opportunità di crescita e di sviluppo e non come un ostacolo alla realizzazione dei quantitativi di produzione previsti a budget. Alla Baldassari siamo ancora molto lontani da questi risultati: malcelati segni di forzata condivisione ai tavoli di trattativa e nessuna risposta concreta sui luoghi di lavoro. Nonostante questo noi non rinunciamo alla nostra azione a difesa della salute dei lavoratori e quotidianamente continueremo ad impegnarci».

«Chiediamo però – chiude la nota dei sindacati – un aiuto agli organi preposti, una particolare attenzione al ripetersi di questi eventi e una particolare incisività per cercare insieme di rompere quel muro di omertà che, se pur con responsabilità profondamente diverse a secondo dei livelli aziendali, rischia di trasformare un fiore all’occhiello dell’imprenditoria lucchese nella vergogna del nostro territorio».

«Nel periodo 2017-2018 – conferma Paolo Bruni della Filctem Cgil – vi sono stati molti incidenti nello stabilimento. Per il giorno 12 avevamo già in programma un altro incontro con l’azienda, dedicato ad altre questioni. È chiaro che a questo punto il tema degli infortuni ritornerà all’ordine del giorno. Speriamo in quell’occasione di poter raggiungere un impegno da parte di tutti a favore della cultura della sicurezza». —

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