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il wwf va all’attacco 

«No alle serate horror per valorizzare la riserva del Sibolla»

ALTOPASCIOIl Wwf Alta Toscana va all’attacco della gestione della riserva del Lago di Sibolla. «La riserva naturale – scrive l’associazione – ha un centro visite, inaugurato nel 2013, che non è mai...

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Il Wwf Alta Toscana va all’attacco della gestione della riserva del Lago di Sibolla.

«La riserva naturale – scrive l’associazione – ha un centro visite, inaugurato nel 2013, che non è mai stato allestito internamente ed è rimasto sempre chiuso se non in sporadiche occasioni che in oltre cinque anni si contano sulle dita di una mano. Ora il Comune di Altopascio, che aspira a gestire l’area protetta, dichiara di avere intenzioni serie, e di puntare a un programma annuale, diversificato e continuativo, anche grazie al contributo di 10mila euro della Regione. E per iniziare cosa fa? Presenta orgogliosamente alla stampa come evento clou della stagione il ciclo “Sibolla Horror”, che per tutto ottobre propone al centro visite proiezioni dedicate al cinema horror rurale con ambientazione a tema. Ma pensiamo davvero che sia questo il modo migliore per promuovere le ricchezze naturalistiche di quello che, da sempre, viene considerato uno dei più interessanti biotopi palustri della Toscana?».

«Se il centro visite fosse sempre aperto al pubblico – riprende il Wwf – e vi si organizzassero decine di eventi, una manifestazione così visibilmente estranea alle finalità della struttura potrebbe anche passare inosservata, ma purtroppo la realtà è ben diversa. Ricordiamo che stiamo parlando di un edificio costruito con fondi pubblici comunitari (oltre 600mila euro), e dell’utilizzo di un contributo regionale finalizzato al monitoraggio, alla gestione e alla valorizzazione di un’area protetta. I fondi della Regione destinati a quello scopo dovrebbero trovare un impiego più appropriato in azioni di monitoraggio e miglioramento degli habitat e nell’organizzazione di attività di fruizione qualificate e sostenibili dal punto di vista ambientale. A Sibolla ci sono associazioni vegetali di rilievo europeo e specie rare che necessitano di interventi urgenti e continuativi di tutela, e per la sfagneta occorrerebbe ripristinare le strutture che un tempo consentivano di osservarla in sicurezza. Le passerelle sono essenziali anche per le visite del pubblico, nell’organizzazione delle quali si dovrebbe tenere conto anche della componente faunistica da lasciare indisturbata in certi periodi dell’anno. Nei programmi della Sibolla per ora non troviamo traccia di tutto questo, e se ciò che accade qui rappresenta l’inizio del nuovo corso nella gestione delle aree protette, più volte annunciato dall’assessorato all’ambiente della Regione, c’è veramente da essere preoccupati».



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