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Goldrake Ufo Robot compie 40 anni, storia e successi del gigante d’acciaio che dal Giappone conquistò l’Italia
LUCCA"Alabarda spaziale!”, “Lame rotanti”. A Lucca Comics & Games rivive il mito di Ufo Robot Grendizer, noto a tutti come Goldrake. Nella cappella Guinigi del complesso di San Francesco sono stati...
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"Alabarda spaziale!”, “Lame rotanti”. A Lucca Comics & Games rivive il mito di Ufo Robot Grendizer, noto a tutti come Goldrake. Nella cappella Guinigi del complesso di San Francesco sono stati celebrati i 40 anni del più famoso “robottone”. Era la sera del 4 aprile 1978 quando su Raidue Maria Giovanna Elmi annunciava il debutto di Atlas Ufo Robot, la prima serie animata giapponese apparsa sul nostro piccolo schermo.
E fu subito mania: il disco con la canzone della prima sigla vendette oltre un milione di copie. Il primo ad arrivare direttamente dal Giappone, fu creato dal geniale Go Nagai. In realtà era il terzo nella trilogia dei Mazinga dopo Mazinga Z e il Grande Mazinga. Nell’incontro, organizzato dagli “Amici di Go Nagai”, è stato ripercorsa la storia di Goldrake che fu anche al centro di una bufera mediatica, persino un’interpellanza in Parlamento perché considerato troppo violento. Una bolla di sapone di fronte a un successo clamoroso.
Partiva alle 18.45: “Buonasera con...Superman - Atlas Ufo Robot”. I giovani appassionati erano in attesa del supereroe allergico alla cryptonite. Ma l’allora sconosciuto Atlas Ufo Robot avrebbe aperto un mondo nuovo facendo scoprire le anime e i manga giapponesi. Bastarono una ventina di minuti del primo episodio per sintonizzare la fantasia collettiva sulla guerra di Alcor (in realtà protagonista di Mazinga) e Actarus contro gli invasori arrivati dallo spazio agli ordini del malvagio Vega. La Rai lo aveva acquistato dalla francese Antenne 2, che deteneva i diritti in esclusiva per l'Europa ed arrivata a stravolgere l’originale, ambientandolo in Francia e cambiando i nomi. L’avventura di Goldrake si concluse il 6 gennaio 1980 dopo 22 episodi. Ma è rimasto un mito grazie anche alle musiche e arrangiamenti di Vince Tempera, Ares Tavolazzi e Massimo Luca.
La Yamato Video gli ha dedicato una splendido padiglione in via Bacchettoni con una statua di 2 metri, e sabato 3 novembre sarà presentato il libro “Goldrake, la storia di un mito”, dedicato al gigante d’acciaio più amato dagli italiani firmato da Jurij Ricotti. E il prossimo anno toccherà a un altro mito festeggiare i 40 anni: Jeeg Robot. Nel 2020, invece, ci sarà il quarantennale di Mazinga Z. —
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