Il Tirreno

Lucca

il borgo che rinasce 

Vico Pancellorum torna a splendere grazie al lavoro di tanti volontari

E.A.

Ripulito per iniziativa  dell’associazione Il Risveglio il campanile della chiesa  di San Pietro, un’opera  mai realizzata prima di adesso

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BAGNI DI LUCCA

Rifiorisce anche grazie all’opera di tanti volontari il Borgo di Vico Pancellorum. È stato ripulito infatti il campanile della chiesa di San Pietro. L’iniziativa è stata promossa dalla associazione Il Risveglio, che si è fatta carico delle spese per dare una mano nel lavoro di pulitura a un professionista arrivato da Pian degli Ontani. Insieme a lui ha lavorato un’altra persona che dava aiuto dal basso, un sostegno necessario dato che il campanile della chiesa è alto circa 30 metri.

«Non ho ricordo di pulizie precedenti fatte sul muro del campanile – spiega Claudio Stefanini, presidente fino a poco tempo fa dell’associazione – è stato fatto davvero un bel lavoro. L’associazione è attiva più che mai. Io stesso, anche se non ricopro più la carica di presidente, non mi fermo un attim». Al posto di Stefanini (69 anni) c’è ora Aston Stuart, uno scozzese che nella frazione collinare ha preso la residenza. È uno dei numerosi turisti che, dopo essere andato più volte a Vico in vacanza, si è innamorato del posto e ha così deciso di trasferirvisi in pianta stabile. Stefanini, artista a tutto tondo, scultore, appassionato di restauro di mobili antichi, poeta, fa parte anche dell’associazione Il Borgo degli Artisti.

Intanto c’è un altro lavoro di ripulitura che viene quotidianamente effettuato da un gruppo di volontari: sono i residenti che si danno da fare per pulire una vasta area che si trova nella parte alta del paese. Stefanini fa parte anche di questo gruppo: «C’è tanto da fare per il bene della comunità. Abbiamo pensato che, invece di installare un secondo defribillatore, sia più utile, con i soldi delle offerte di alcuni privati, mettere a posto un’area che, in un futuro non troppo lontano, potrebbe essere utile per scopi sociali, a favore della collettività. E proprio su questo stiamo lavorando».

Il piccolo e semi isolato borgo di Vico nasconde tra l’altro un angolo davvero misterioso, mantenuto con cura. Qui è possibile incontrare la Chiesa di San Paolo Apostolo, edificata nell’873, sulla cui facciata emergono una serie di simboli molto antichi e di strana disposizione. Qui sono ben visibili Gesù crocifisso, un albero della vita molto elaborato, un cavaliere con in mano una spada, una scacchiera e una madonna con bambino. La particolarità è che tutte queste immagini sono in bassorilievo ancora perfettamente visibili, mentre la figura che dovrebbe essere il cavaliere con la spada risulta rimosso. Il motivo è a oggi ancora ignoto. —

E.A.

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di Redazione web