Il Tirreno

Lucca

L’INCHIESTA  

Droga, arrestato dj e titolare di bed & breakfast

Droga, arrestato dj e titolare di bed & breakfast

Dietro ai sedili della sua vecchia Bmw rinvenuto un chilo di marijuana. Gli inquirenti: «Doveva essere smerciata in occasione di Lucca Comics»

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Stavolta in manette finisce un insospettabile. Da un lato imprenditore turistico nelle vesti di gestore di un bed & breakfast e di due appartamenti in centro storico, dall’altro disc jockey a chiamata per feste nei dancing della Lucchesia. Alberto Dumini, 28 anni, originario di Como e residente a San Marco, stava percorrendo via delle Ville nella zona dell’Acquacalda alla guida della sua vecchia Bmw quando è stato fermato per un controllo dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile.

È a poche centinaia di metri da casa e cerca di raggiungere la rampa del garage. Ma non ci riesce. La pattuglia lo blocca, lo fa scendere e perquisisce l’autovettura. Passano pochi secondi e nascosta sotto il sedile posteriore c’è una busta. E dall’odore che emana è facile intuire, anche senza analisi di laboratorio, che si tratta di sostanza stupefacente: marijuana. Oltre un chilo di sostanza psicoattiva, che si ottiene dalla canapa, e che all’esame del narcotest è risultata positiva sia al THC che all’eroina. Una telefonata alla centrale operativa e di lì a pochi minuti scatta la perquisizione domiciliare nell’appartamento a San Marco vicino ad una gelateria ristobar.

I carabinieri trovano nei cassetti a casa Dumini altri 40 grammi di cocaina, hashish e marijuana. Spuntano anche due bilance di precisione, materiale per il confezionamento e oltre cinquecento euro in banconote di vario taglio che, per gli investigatori, potrebbero essere provento di spaccio. Avvertito il magistrato di turno i militari sequestrano la droga, le bilancine e il denaro. L’imprenditore e disc jockey inizia a realizzare quanto gli sta accadendo appena lo conducono in camera di sicurezza. Ma non spiega perché quella busta di cellophane con all’interno mille grammi di marijuana era occultata nella sua vettura e chi gli ha venduto lo stupefacente.

Gli inquirenti vogliano vederci chiaro: risalire alla fonte di approvvigionamento dell’insospettabile imprenditore che sino a martedì pomeriggio era sconosciuto alle forze dell’ordine e non aveva alcun precedente penale. Un caso isolato oppure un giro di droga che potrebbe coinvolgere anche altri insospettabili? Gli inquirenti non escludono che quell’ingente quantitativo sequestrato fosse destinato allo spaccia al minuto proprio in occasione dei Comics dove l’afflusso di centinaia di migliaia di persone consente a certi individui di fare affare sulle pelle dei ragazzi.

Ieri mattina, mercoledì 31 ottobre, Dumini - assistito dall’avvocato Dal Porto del foro di Livorno - si è presentato di fronte al giudice per l’udienza di convalida. L’arresto è stato convalidato e l’imprenditore ha ottenuto i domiciliari.

Nel corso dell’interrogatorio l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del giudice senza rivelare quindi come e da chi ha ottenuto lo stupefacente. Con la richiesta dei termini a difesa da parte del legale dell’imputato il processo con rito direttissimo è stato rinviato al 13 novembre.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web