Il Tirreno

Lucca

fabbriche di vergemoli  

Cittadinanza onoraria a Mario Poma

Nicola Bellanova
Cittadinanza onoraria a Mario Poma

Il regista aveva usato nel 1986 il territorio dei Comuni  che poi si sarebbero fusi  come set di “Mefisto Funk”  film poi diventato un cult

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FABBRICHE

Un doveroso omaggio a un artista che ha portato il nome di Fabbriche di Vergemoli (all’epoca diviso in due Comuni) in tutto il mondo, grazie a un film entrato nella storia. Il sindaco Michele Giannini, infatti, ha conferito la cittadinanza onoraria al regista Mario Poma. Un atto dovuto, anche se giunto con ritardo. Poma, è stato apprezzato per il suo Mefisto Funk, prima opera italiana in elettronica computerizzata girata nel 1986 con la Betacam della Sony (standard Betamax di mezzo pollice) e riversata successivamente su pellicola.

Fabbriche di Vegemoli ha voluto celebrare il regista che grazie alla grande fantasia e intuizione aveva già immaginato nel 1986 come unico il territorio di Vergemoli e Fabbriche di Vallico. Le scene del film, infatti, sono state girate tra la Grotta del vento, Il Ponte della Dogana, il paesaggio di Fornovolasco, la Fortezza e gli ameni scenari naturali della Val Turrite. Per il trentennale del film (fu proiettato per la prima volta nel 1988), liberamente tratto dal Faust di Wolfang Goethe, insieme alla fondazione Ricci Onlus è stato preparato un evento nel complesso I Romiti, borgo del 1100 sapientemente restaurato e già apprezzata location per diversi matrimoni internazionali.

Dopo la presentazione del regista è stato proiettato il film Mefisto Funk. Al termine il sindaco Giannini ha conferito la cittadinanza onoraria del comune di Fabbriche di Vergemoli a Marco Poma, visibilmente emozionato per l’onorificenza concessa: «Si è parte di una comunità perché vi si nasce o vi si viene ad abitare, ma si è parte di una comunità anche quando si rende questa comunità al suo esterno, apprezzandola – ha detto Giannini – in questo senso il regista Poma ha reso famoso il territorio di Fabbriche di Vallico e Vergemoli, Per questo ci siamo sentiti di conferigli la cittadinanza onoraria, la prima di questo comune, per l’importanza della sua opera sia sotto il profilo cinematografico sia per la lungimiranza nel vedere unito questo territorio trent’anni prima. Come amministratori siamo arrivati in ritardo, ma ci fa piacere essere arrivati». —

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