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Allarme smog: da oggi scatta il periodo ad alto rischio

Allarme smog: da oggi scatta il periodo ad alto rischio

Fino al 31 marzo divieti di accensione di fuochi per bruciare le sterpaglie  e misure crescenti in caso di sforamenti continuativi dei livelli di Pm 10

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CAPANNORI

L’autunno è arrivato e, con lui, l’allarme smog. Così da oggi e fino al 31 marzo prossimo – periodo considerato critico per l’inquinamento da Pm10 – prenderanno i Comuni attiveranno la serie di interventi definiti nei Pac, i Piani di azione comunale.

Le misure antismog sono attivate in base a particolari indici, che tengono conto sia del periodo critico, e quindi in via preventiva indipendentemente dal numero dei superamenti, che delle situazioni di particolare criticità, ovvero in considerazione dei superamenti misurati nei 7 giorni precedenti dalle centraline regionali per la qualità dell’aria, gestite da Arpat, nonché delle previsioni meteo del Lamma.

Pertanto, sulla base della modalità stabilite dalla Regione i Comuni sono tenuti ad attivare interventi di intensità crescente, che vanno dal divieto di accensione di falò all’aperto, alla raccomandazione ai cittadini di usare comportamenti virtuosi – come contenere i consumi energetici e spostarsi con i mezzi pubblici – fino al divieto di utilizzo di biomassa per il riscaldamento domestico e gli specifici divieti di circolazione. A questi si aggiungono poi gli interventi strutturali, di carattere permanente, anch’essi definiti nei Pac. «È un percorso virtuoso quello che Regione ha avviato da alcuni anni per la qualità dell’aria, con l’obiettivo di contrastare il cambiamento climatico e ridurre l’inquinamento da Pm10 attraverso un sistema di rilevamento più oggettivo e misure più omogenee», commenta l’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni.

Per quanto riguarda la Lucchesia (qui il Pac comprende i Comuni della Piana e di Lucca, una delle zone a maggior rischio smog, la situazione al momento è tranquilla. Dalla fine dell’estate non si è ancora registrato alcun sforamento (complici prima la stagione estiva che da un punto di vista meteo è durata ben oltre quella astronomica, e poi l’arrivo delle pioggie che hanno pulito l’aria), con valori degli inquinanti, a partire dal Pm10, ben al di sotto dei limiti previsti. Il dato peggiore, per il momento, è quello registrato lo scorso 20 ottobre, quando nelle centraline di Capannori, San Concordio e Lucca San Micheletto si sono registrati valori di Pm10 tra i 38 e i 40 µg/m³ (il valore limite è di 50). —

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