Gioco
I sindacati agli investigatori «Fatte in fretta sul marchio»
Per Cgil e Uil la proroga ulteriore dell’esercizio provvisorio da sola non basta per evitare la perdita di 177 posti di lavoro La griffe porterebbe nuovi capitali
LUCCA
Da un lato la soddisfazione e il ringraziamento al curatore fallimentare e all’ex amministratore delegato della Conte of Florence, De Carolis, per il lavoro svolto che ha consentito la proroga dell’esercizio provvisorio. Dall’altro lato una procedura di licenziamento collettivo aperta per tutti i dipendenti che deve essere chiusa entro la prossima settimana. Infine, la necessità che il marchio - che ha un valore e una fama internazionale - torni di proprietà delle donne e degli uomini che con il loro lavoro quotidiano lo hanno reso famoso e non rimanga in mano a chi lo ha utilizzato come merce di scambio nascondendolo all’estero in società fantasma. È chiaro l’appello che le organizzazioni sindacali - Paolo Bruni per la Cgil e Giuseppe Priolini per la Uil - rivolgono agli organi inquirenti (procura) e giudicanti (tribunale) affinchè accelerino la loro azione. «Il tempo - dicono i sindacalisti - è un fattore fondamentale e dipende il futuro di 177 famiglie. Perché l’esercizio provvisorio durerà finché ci saranno le risorse per condurlo nelle modalità previste della normativa e non è detto che ci sia tempo sino al 30 giugno. La società e il marchio perderanno il loro valore senza un apporto rapido di nuovi capitali che consentano di realizzare le prossime collezioni».
Per i sindacati la proroga all’esercizio provvisorio è un risultato importante, ma non si può parlare di vittoria: «Da un lato è essenziale che 177 dipendenti possano avere ancora la speranza di un lavoro. Va riconosciuto il loro impegno quotidiano in una situazione non certo facile. Così come un plauso va al lavoro svolto dal curatore e all'ex Ad per la “gestione istituzionale” della società liberata da una sorta di “cappa di piombo” dando il via ad una serie di comportamenti virtuosi che altri avrebbero dovuto intraprendere. Ci riferiamo anche alle azioni intraprese sugli assets della società riconducendo nella Conte of Florence Distribution una serie di aziende satelliti. È sopratutto grazie a queste ultime azioni che è possibile la proroga dell'esercizio provvisorio, e sopratutto la sua concreta realizzazione che può realizzarsi solo se presenti i flussi di cassa necessari a non appesantire lo stato debitorio della “fallita”». —
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