Il dolore
Con tre mosse ambiente migliore e bollette leggere
Compost e stoccaggio L’ex assessore Bertilacchi lancia una serie di idee per migliorare la differenziata con un risparmio del 10%
VILLA BASILICA
Molto è stato fatto finora, ma molto di più potrebbe essere fatto per l’ambiente e, al tempo stesso, per le tasche dei cittadini. È quanto sostiene il consigliere di maggioranza, ed ex assessore all’ambiente di Villa Basilica, Giovanni Bertilacchi, il quale avanza una proposta per migliorare ulteriormente il sistema di raccolta differenziata e, aspetto più prosaico, ridurre di almeno il 10% il costo del servizio (e di conseguenza il costo delle bollette, visto che la spesa deve essere ricoperto pari pari dai cittadini).
E sì che migliorare, a guardare i numeri, non è facile, visto che il livello di raccolta differenziata a Villa raggiunge l’82% a fronte di una tariffazione tra le più basse dell’intera Regione. Un risultato raggiunto grazie a una sorta di primogenitura nel sistema di raccolta rifiuti, con l’introduzione (secondo Comune della provincia, a pochi giorni di distanza da Capannori) del porta a porta sin dal 5 maggio 2008. Sistema poi esteso nel 2013 anche alla zona delle Pizzorne mentre, nel frattempo, il Comune aveva anche aderito al progetto rifiuti zero. È così che in 10 anni («Anniversario che meritava di essere ricordato», dice Bertilacchi) si è passati dal 27% del 2007 all’82% del 2017 di rifiuto differenziato. Ma, parafrasando una canzone, secondo il consigliere si può fare di più.
Con tre passi. Il primo dei quali è l’introduzione di un piccolo impianto di compostaggio. Oggi smaltire l’organico costa circa 35mila euro all’anno: «Con un impianto del genere – spiega Bertilacchi – con un costo stimato di 15mila euro all’anno, si otterrebbe un risparmio di 20mila euro annui». Lo consente la legge, spiega, che prevede un ulteriore vantaggio: il compost prodotto deve essere distribuito gratuitamente ai cittadini che hanno fornito l’organico. Un perfetto esempio di economia circolare. Il secondo passo dimezzare la rimozione da parte di Ascit dei cassoni dell’area di stoccaggio dei rifiuti. Un’idea dai molteplici vantaggi: meno viaggi (e meno inquinamento) dei camion, più tempo per depositare i rifiuti e un risparmio economico di circa 15mila euro all’anno (20 più 15, siamo già a 35mila euro). Un ulteriore risparmio, stimato per difetto in 5mila euro, potrebbe arrivare dall’introduzione della raccolta puntuale (il cittadino paga in proporzione all’indifferenziato prodotto). Quisto stimolerebbe ulteriormente la raccolta differenziata. Complessivamente un risparmio di circa 40mila euro all’anno, anche più del 10% del costo complessivo del servizio, che è di 358.036 euro all’anno. Per tacere dell’ambiente. —
L.S.
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