Il Tirreno

Lucca

IL PROCESSO  

Nel giorno del suo compleanno il giudice lo rimette in libertà

Luca Tronchetti
Nel giorno del suo compleanno il giudice lo rimette in libertà

Il giovane accusato di resistenza  e lesioni a pubblico ufficiale oltre a detenzione di coltello  patteggia 8 mesi di reclusione  e dovrà presentarsi ai carabinieri

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LUCCA

Dopo aver seminato il panico in via Fillungo, il salotto buono della città, si scusa davanti al giudice e patteggia 8 mesi di reclusione, stavolta senza i benefici di legge. Il ragazzo di 20 anni residente a Borgo a Mozzano nel giro di poco tempo ha accumulato tre condanne in primo grado soprattutto con l’accusa di furto. Sinora aveva ottenuto la sospensione condizionale della pena. Ma questo nuovo episodio cancella di fatto i benefici precedenti. E con la revoca, in caso di nuova condanna, corre il rischio di finire in custodia cautelare: ai domiciliari o in carcere.



L’udienza di convalida si tiene verso le 14. L’imputato è accusato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e detenzione di arma da taglio. Ha strappato la divisa a un carabiniere nel tentativo di divincolarsi e ha sferrato un paio di calci nelle gambe del militare costretto a farsi medicare al pronto soccorso (5 giorni di prognosi). Non solo. Stando all’accusa quel raptus, probabilmente causato dai fumi dell’alcol o dall’uso di altre sostanze proibite , poteva avere conseguenze bene peggiori. Il motivo? Era armato di un coltellino svizzero con lama di pochi centimetri che poteva comunque ferire chiunque gli capitava davanti. L’arma è stata recuperata da un commerciante che ha visto quel giovane gettarla in Corte Compagni e l’ha consegnata ai militari della caserma di Cortile degli Svizzeri. Al momento dell’arresto il ventenne era torso nudo. Durante l’inseguimento si era tolto, gettandoli per strada, la felpa e il giacchetto. Un segno evidente dello stato psicofisico in cui versava e delle ridotte capacità di intendere e di volere.



Il processo è durato meno di mezz’ora. Poi il giovane è uscito senza manette ai polsi. Nel giorno del suo ventesimo compleanno ottiene la libertà con obbligo di presentazione alla stazione dei carabinieri di Borgo a Mozzano. Un obbligo già violato nel pomeriggio di giovedì quando, in preda ai fumi dell’alcol, il giovane si è lasciato andare ad atti inconsulti provocando il panico in Fillungo. Un soggetto difficile. Per sette-otto mesi è stato ospite di una struttura di recupero in Valdinievole. Ma da lì è scappato tornando a fare la solita vita ai margini della società. Dormendo spesso per strada o dove capita e andando di tanto in tanto a trovare la madre, disperata per la sua condizione.



Già noto a polizia e carabinieri che lo hanno arrestato recentemente per un furto di bicicletta e per un altro di merce all’interno di un furgone a S. Maria del Giudice. —

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