Il dolore
Frati: sui rifiuti il Comune prende in giro i cittadini
Per l’esponente dell’opposizione il contratto con Adigest avrebbe potuto essere risolto già dall’estate 2016
COREGLIA
Rifiuti, è bagarre politica. Non bastassero le vicissitudini tra amministrazione comunale e Adigest, i disagi dei cittadini per le inadempienze dell'azienda, la questione dell'appalto per la raccolta e smaltimento dei rifiuti è oggetto di una indagine del capogruppo del "Movimento per Coreglia", il consigliere Pietro Frati: «L'amministrazione comunale di Coreglia Antelminelli - non può continuare a prendere in giro i cittadini. Il primo febbraio 2016 si è insediata la ditta per lo smaltimento dei rifiuti Adigest srl, e proprio da quella data è iniziato il calvario dei rifiuti di ogni tipo dentro e fuori dai cassonetti. Già dai mesi successivi noi del gruppo consiliare Movimento per Coreglia abbiamo denunciato la situazione alla maggioranza e ci fu risposto che la nuova ditta con i nuovi operatori dovevano prendere conoscenza e confidenza sia del lavoro che del territorio comunale, e che in breve tempo tutto sarebbe tornato alla normalità. Risposta non esaustiva e ridicola in quanto la ditta Adigest srl aveva partecipato e vinto un bando pubblico per aggiudicarsi il lavoro da svolgere, stipulando e firmando un contratto e un capitolato d'appalto mai rispettato fino ad oggi».
E intanto c'è da gestire il trapasso con la nuova azienda appaltatrice: «Si sarebbe potuto applicare penali e sanzioni fino all'allontanamento della ditta stessa già dall'estate 2016, ma si è preferito lasciare correre limitandosi a fare richiami verbali ottenendo promesse mai mantenute. Oggi l’assessore Sabrina Santi, tutto a un tratto si sveglia e cerca di rassicurare ulteriormente la popolazione informandola di aver diffidato la ditta Adigest srl e il conseguente subentro di un'altra ditta per arrivare proprio fino allo scadere del contratto nel gennaio prossimo».
Tuttavia, i disagi rimangono: «Giro tutte le frazioni del nostro comune - continua Frati -, i cittadini sono esasperati e non ne possono più della situazione dove questa maggioranza ci ha portato, ne va oltre che al decoro urbano, soprattutto dell'igiene del territorio e della salute pubblica. Non servono più annunci e rassicurazioni, servono fatti e fatti reali e concreti, diffide e sanzioni dovevano essere fatte fin da subito ed oggi forse non ci saremmo trovati in questa situazione di degrado». E poi la grana stipendi: «Da mesi poi, se non da quasi subito - conclude la nota - gli operatori ecologici riscuotono gli emolumenti in ritardo». —
NICOLA BELLANOVA
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