Proteste
Corso per capire se è Medicina la scelta giusta
Gestito e monitorato dal Miur coinvolge 70 licei di tutta Italia: riguarda le classi del triennio e prevede ore aggiuntive di lezioni tenute da medici
LUCCA
Un percorso di orientamento per verificare le attitudini degli studenti che vogliono avvicinarsi alla professione di medico e che per farlo dovranno sostenere il temuto test di accesso ai corsi di laurea. Progetto che fa gola a tante scuole soprattutto a quelle interessate all’insegnamento delle materie scientifiche. A Lucca la scelta è caduta sul liceo scientifico Vallisneri, unica scuola sul territorio provinciale la cui candidatura, ufficializzata a Roma lo scorso 19 settembre, permetterà di dare il via al percorso gestito e monitorato dal Miur liceo scientifico Scienze applicate “Biologia con curvatura Biometica” che coinvolge 70 licei d’Italia, collegati in rete per la sua attuazione. L’iniziativa si svolgerà in collaborazione con l’Ordine dei Medici della provincia di Lucca che, spiega il presidente, dottor Umberto Quiriconi, «ha aderito con entusiasmo perché crede nell’efficacia della formazione e - aggiunge - in questo caso fornirà agli studenti un valido approccio alla professione medica». Nello specifico, la classe coinvolta nel progetto 2018/19 è la 3SC. Attraverso il corso stabilito nel triennio, dalla terza alla quinta, e coordinato dal vice presidente dell’Ordine dei Medici di Lucca, il dottor Cosma Volpe, i giovani aspiranti medici potranno compiere un viaggio ideale e consapevole, al termine del quale potranno conoscere quali sono le loro aspirazioni e decidere se vorranno o meno diventare medici. L’iniziativa, coordinata dalla segretaria dell’Ordine Laura Pasquini, è stata illustrata ieri nel corso di una conferenza stampa dalla professoressa Monica Ceccherelli, dirigente scolastico del Vallisneri e da Antonella Nieri, docente di scienze della stessa scuola e referente del progetto. «Il corso - spiegano - comprenderà ogni anno 150 ore aggiuntive rispetto a quelle curriculari che saranno così suddivise: 20 ore di lezione tenute da medici esperti, 20 da docenti di scienze naturali e 10 di attività laboratoriali in alternanza scuola-lavoro, da svolgere presso strutture sanitarie, senza però entrare in contatto con i pazienti. Nel terzo anno è previsto un corso per l’uso del defibrillatore, pratica da tempo in uso tra gli studenti delle quinte classi, in collaborazione con la onlus Mirco Ungaretti». —
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