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I docenti chiedono più piste per le biciclette

LUCCAEmergono dati interessanti dalla fase finale di ascolto avviata dalla Provincia di Lucca con le comunità scolastiche nell’ambito del percorso di sviluppo del Pums, il Piano urbano della mobilità...

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Emergono dati interessanti dalla fase finale di ascolto avviata dalla Provincia di Lucca con le comunità scolastiche nell’ambito del percorso di sviluppo del Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile.

Durante la prima fase di ascolto,elle scuole che hanno aderito al Piano Pilota d(Istituto Comprensivo di Coreglia, Istituto Comprensivo Lucca2, Liceo scientifico Vallisneri e ITI Fermi), si è riscontrata una forte domanda di mobilità sostenibile sia nel contesto dei percorsi casa-scuola, che nel contesto dei percorsi casa-lavoro.

Dalle indagini e dalle prime ricerche condotte in particolare sull’uso ciclopedonale e dell’auto, è emerso, per le scuole situate in ambiti urbani, come il tema principale sia legato alla riorganizzazione degli spostamenti fra casa-scuola e casa-lavoro considerando, a titolo di esempio, che più del 36% del personale docente risiede a meno di 5 km dalla sede scolastica. Il monitoraggio ha evidenziato poi che l'84.9% degli intervistati si reca a lavoro con l'automobile, mentre il 21.9% utilizza la bicicletta. Per ciò che riguarda gli spostamenti del personale amministrativo e del corpo docente è emersa una forte disponibilità per lo sviluppo di forme di mobilità condivisa (car pooling) o trasferimento verso la mobilità non motorizzata (piedi e bicicletta). «E’ evidente, anche in virtù dei dati raccolti – dichiara Luca Menesini – che è emersa una domanda legata al miglioramento, all'adeguamento e alla richiesta di progettazione di nuovi percorsi ciclabili». —

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