Il Tirreno

Lucca

DOPO LA DENUNCIA IN PROCURA 

Sarà segnalato al Ministero il caso della studentessa non accettata al Paladini

Luca Tronchetti

Braccio di ferro tra la scuola e la famiglia della ragazza Per l’istituto l’iscrizione è stata presentata fuori dai termini, ma il legale contesta la data

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LUCCA

Ormai è diventato un braccio di ferro tra scuola e genitori che a questo punto sarà chiarito in sede giudiziaria visto che è stata presentata una denuncia alla procura e che a breve si procederà tramite giustizia amministrativa. Il caso poi sarà segnalato anche al Ministero della Pubblica Istruzione dai legali dell’alunna. Ma le carte bollate lasciano il tempo che trovano alle esigenze di una studentessa di quasi 21 anni che dal 17 settembre non può esercitare il diritto allo studio frequentando la classe quinta del liceo di scienze umane Paladini. Lo scambio epistolare tra il legale della famiglia, avvocato Nicola Barsotti, e la preside dell’istituto, a cui si è aggiunto anche il provveditore, si è arricchito di un nuovo capitolo legato principalmente all’iscrizione della ragazza.



Alla richiesta dell’avvocato di far tornare al suo banco la studentessa la risposta scritta della preside del Paladini è stata perentoria: «Intempestività della presentazione della supposta iscrizione rispetto ai termini stabiliti nel regolamento pubblico sul sito istituzionale della scuola». Per la massima autorità dell’istituto di scienze umane la data del 21 agosto risulterebbe tardiva e presentata in modo irrituale. «Perché - si legge nella risposta - agli atti della scuola risulta il formale ritiro della studentessa dal Machiavelli-Paladini il 18 settembre 2017 e la successiva iscrizione all’Esedra. In materia di trasferimento tra scuole occorre attendere il rilascio del nullaosta della scuola di provenienza che deve verificare preliminarmente la disponibilità di posti nella scuola in cui si richiede l’iscrizione». Ergo: l’alunna non risulta inclusa tra gli studenti.



L’avvocato Barsotti replica alla preside: «L’articolo 2 commi 2 e 3 dice chiaramente che gli alunni provenienti da altri istituti, di identico o diverso tipo, debbono presentare la domanda in carta legale e la pagella dell’istituto di provenienza mentre gli altri documenti sono trasmessi d’ufficio dall’istituto di provenienza a seguito di richiesta scritta dell’istituto in cui deve farsi l’iscrizione. Era quindi dovere dell’istituto Paladini attivarsi per ottenere tutta la documentazione per il nullaosta. E per quanto riguarda i termini dell’iscrizione si legge nel regolamento approvato il 9 settembre 2016 che per gli studenti, come la mia assistita, l’iscrizione era prevista entro il 31 agosto.



Per il legale c’è il forte dubbio che questa situazione incresciosa sia frutto del contenzioso penale in atto tra il padre della studentessa e un insegnante di lettere della scuola per una vecchia aggressione verbale e della mancata richiesta di scuse formali del genitore: «Vorrei far rilevare che questa vicenda non ha alcuna rilevanza ai fini del rientro in classe dell’alunna». —

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