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Tanta paura anche da questo lato del Serra

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Tanta paura anche da questo lato del Serra

Timori nel Capannorese per gli incendi che hanno colpito i monti pisani, macchina della solidarietà subito in azione 

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CAPANNORI

Una giornata vissuta con il cuore in gola e la paura di veder spuntare là in alto, dietro quelle antenne così familiari, il fumo e le fiamme che distruggono il bosco. L’enorme incendio sul versante pisano del Monte Serra ha gettato nell’apprensione anche il versante capannorese dei Monti Pisani, certo non risparmiato negli scorsi mesi e anni.

Il momento più critico è stato, probabilmente, nella tarda mattinata quando pareva che il vento portasse verso l’alto le fiamme, rendendo dunque non impossibile lo “scollettamento” verso il Compitese. La situazione è poi migliorata, ma questo non ha fatto abbassare l’attenzione né la solidarietà verso i “cugini” pisani.

Come ha spiegato su Facebook il sindaco Luca Menesini, infatti, fin dalla notte fra lunedì e martedì i volontari della Vab di Sant’Andrea di Compito e quelli del Gva di Vorno sono impegnati insieme alla Protezione Civile regionale nella zona di Calci. E proprio al palasport del comune nel pisano i volontari della Misericordia del capannorese hanno contribuito a gestire il centro di accoglienza in grado di ospitare circa 200 persone.

Occhi aperti anche nelle prossime ore, visto che per la giornata di oggi è previsto un nuovo aumento della forza del vento. Protezione civile e vigili urbani di Capannori, dunque, continueranno la loro operazione di monitoraggio e, in caso di necessità, possono essere contattati al numero di telefono 328 1506349.

Un incendio che richiama alla memoria molti, troppi episodi simili, che negli ultimi tempi hanno minacciato da vicino questo splendido angolo della Lucchesia. Dal giovane piromane (poi individuato) che nell’estate del 2015 colpì ripetutamente da queste parti fino al gigantesco incendio dell’aprile 2016, provocato, in quel caso, da un incidente (un rogo acceso per bruciare alcune sterpaglie in un uliveto di San Giusto, sfuggito al controllo). Questo solo per citare alcuni dei casi più clamorosi.

Ma a destare particolari sospetti è un precedente recente: sull’origine dolosa dell’incendio divampato lunedì sera vi sono pochi dubbi, e non viene escluso che dietro quell’incendio ci possa essere la stessa mano che il 29 agosto provocò la devastazione di circa 10 ettari di bosco sui monti Pisani. Un incendio che per molti versi ricorda quello di due sere fa. Stesse zone e stessa ora di inizio dell’incendio (le 22), per quella che, a pensar male, ha il sapore di una sorta di “prova generale”. —

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