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Salta la corsa per la scuola, il Comune si scusa

EMANUELA AMBROGI
Salta la corsa per la scuola, il Comune si scusa

Rimasti a piedi gli alunni che utilizzano la tratta Fornoli-Lucignano e l’amministrazione annuncia azioni verso la società

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BAGNI DI LUCCA

Arrivano le scuse dell’amministrazione comunale dopo il disservizio sul servizio di trasporto scolastico avvenuto nella giornata del 24 settembre.

Gli alunni della corsa Fornoli-Lugliano erano stati lasciati a piedi e si era reso necessario l’intervento dei genitori, i quali hanno provveduto direttamente al trasporto degli alunni a scuola.

Il sindaco e l’assessore alla pubblica istruzione di Bagni, immediatamente avvertiti, hanno interessato gli uffici comunali e la ditta incaricata ed è stata inoltrata una forte protesta sullo svolgimento del servizio, che non è nuovo a fatti del genere.

«Il servizio scolastico – ha detto il sindaco Paolo Michelini – è fondamentale e deve essere svolto in modo impeccabile trattandosi di minori che frequentano le nostre scuole e devono essere tutelati e trasportati nel miglior modo sicuro. Ci scusiamo con i genitori degli alunni per i fatti accaduti. Abbiamo a cuore la sicurezza dei nostri ragazzi e agiremo nei confronti della società incaricata affinché tali disservizi non abbiano più a ripetersi».

Già nei giorni scorsi per la stessa corsa c’erano state proteste, in particolare da parte dei genitori di Gombereto per l’utilizzo, da parte del servizio Cct, di mezzi inadeguati e insufficienti per trasportare studenti e pendolari: «Sul pullman della linea extraurbana – avevano segnalato – che collega Montefegatesi e San Cassiano a Lucca, tre persone, tra cui una ragazzina che doveva andare a scuola, alla fermata di Gombereto hanno avuto la sgradita sorpresa di trovare il pullman che passa alle 6.46 pieno. L’autista ha fatto comunque salire i passeggeri che sono dovuti rimanere in piedi».

La situazione era peggiorata alla fermata successiva quando sei persone in attesa, tra cui una signora anziana non erano potute salire sull’autobus stracarico. A trasportare i ragazzi a scuola si siano fatti carico dei genitori con le loro auto. Il fatto era stato segnalato subito alla società Cct facendo presente che, anche a fronte del crescente costo degli abbonamenti, la già disagiata utenza delle frazioni montane ha diritto a un servizio adeguato.

Sugli autobus che passano all’alba salgono studenti e lavoratori che devono fare anche un’ora di viaggio prima di arrivare a destinazione. —

EMANUELA AMBROGI

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