Attenzione
Salta la corsa per la scuola, il Comune si scusa
Rimasti a piedi gli alunni che utilizzano la tratta Fornoli-Lucignano e l’amministrazione annuncia azioni verso la società
BAGNI DI LUCCA
Arrivano le scuse dell’amministrazione comunale dopo il disservizio sul servizio di trasporto scolastico avvenuto nella giornata del 24 settembre.
Gli alunni della corsa Fornoli-Lugliano erano stati lasciati a piedi e si era reso necessario l’intervento dei genitori, i quali hanno provveduto direttamente al trasporto degli alunni a scuola.
Il sindaco e l’assessore alla pubblica istruzione di Bagni, immediatamente avvertiti, hanno interessato gli uffici comunali e la ditta incaricata ed è stata inoltrata una forte protesta sullo svolgimento del servizio, che non è nuovo a fatti del genere.
«Il servizio scolastico – ha detto il sindaco Paolo Michelini – è fondamentale e deve essere svolto in modo impeccabile trattandosi di minori che frequentano le nostre scuole e devono essere tutelati e trasportati nel miglior modo sicuro. Ci scusiamo con i genitori degli alunni per i fatti accaduti. Abbiamo a cuore la sicurezza dei nostri ragazzi e agiremo nei confronti della società incaricata affinché tali disservizi non abbiano più a ripetersi».
Già nei giorni scorsi per la stessa corsa c’erano state proteste, in particolare da parte dei genitori di Gombereto per l’utilizzo, da parte del servizio Cct, di mezzi inadeguati e insufficienti per trasportare studenti e pendolari: «Sul pullman della linea extraurbana – avevano segnalato – che collega Montefegatesi e San Cassiano a Lucca, tre persone, tra cui una ragazzina che doveva andare a scuola, alla fermata di Gombereto hanno avuto la sgradita sorpresa di trovare il pullman che passa alle 6.46 pieno. L’autista ha fatto comunque salire i passeggeri che sono dovuti rimanere in piedi».
La situazione era peggiorata alla fermata successiva quando sei persone in attesa, tra cui una signora anziana non erano potute salire sull’autobus stracarico. A trasportare i ragazzi a scuola si siano fatti carico dei genitori con le loro auto. Il fatto era stato segnalato subito alla società Cct facendo presente che, anche a fronte del crescente costo degli abbonamenti, la già disagiata utenza delle frazioni montane ha diritto a un servizio adeguato.
Sugli autobus che passano all’alba salgono studenti e lavoratori che devono fare anche un’ora di viaggio prima di arrivare a destinazione. —
EMANUELA AMBROGI
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