Sicurezza
Kme e sindacato prorogano l’accordo sulla cassa integrazione
BARGAIeri si è svolto l’incontro tra la direzione aziendale e il coordinamento nazionale sindacale del gruppo Kme per discutere della situazione degli stabilimenti di Fornaci di Barga, Serravalle...
BARGA
Ieri si è svolto l’incontro tra la direzione aziendale e il coordinamento nazionale sindacale del gruppo Kme per discutere della situazione degli stabilimenti di Fornaci di Barga, Serravalle Scrivia e Firenze e sul rinnovo del contratto aziendale. Il primo cui ne seguirà un altro il 22 ottobre.
«L’azienda – si legge nel comunicato del coordinamento Fim, Fiom e Uilm – ha messo in evidenza lo stato economico e patrimoniale del gruppo e confermato che vi saranno investimenti e un rilancio dei siti produttivi in Italia. Sindacalmente abbiamo messo in evidenza le varie criticità che permangono e la necessità di definire tempi certi per l’aumento dei volumi produttivi e un programma di rientro di tutti i lavoratori. Nel corso della trattativa continueranno a essere vigenti gli accordi in essere. Nell’ambito dell’incontro è stato richiesto che venga istituito un premio per tutti i lavoratori dipendenti nell’area metallurgica che garantisca miglioramenti economici per i prossimi anni e si definisca un preciso piano industriale declinato per ogni sede produttiva. Il coordinamento nazionale kme si riunirà nuovamente il 18 ottobre e il 22 ottobre è previsto un nuovo incontro con l’azienda».
«Oggi al tavolo si è parlato non solo dello stabilimento di Fornaci di Barga ma anche di quelli di Serravalle Scrivia e Firenze – aggiunge il segretario Uilm Nord Toscana Giacomo Saisi – sono emersi quindi altri temi da approfondire nelle prossime settimane. Per quanto riguarda il rinnovo degli accordi del 2016, la trattativa non è del tutto definita, anche se ci sono state delle aperture da parte dell’azienda. Contiamo di chiudere la partita entro fine ottobre. Al momento abbiamo deciso con Kme Italy di prorogare l’accordo sulla cassa integrazione straordinaria che scadeva il 23 settembre per un paio di mesi o, comunque, fino a quando non arriveremo alla definizione e alla firma di una nuova intesa». —
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