Il dolore
Contenziosi sulla Tia Dimezzate le bollette degli anni 2013 e 2014
CAPANNORIIl Comune tende una mano alle piccole imprese, artigiani e commercianti, che hanno un contenzioso con Ascit per il pagamento del conguaglio sulle bollette rifiuti degli anni 2013 e 2014,...
CAPANNORI
Il Comune tende una mano alle piccole imprese, artigiani e commercianti, che hanno un contenzioso con Ascit per il pagamento del conguaglio sulle bollette rifiuti degli anni 2013 e 2014, quando fu introdotta la tariffa puntuale che modificò il calcolo della parte indifferenziata dell’immondizia. Un’innovazione che siscitò malcontento, in particolare delle attività produttive che si trovarono a pagare bollette esorbitanti, col rifiuto di pagare le fatture. Uno scontro che portò alcuni imprenditori ad aprire un contenzioso con l’Ascit, gestore del servizio.
Ora, a cinque anni di distanza, arriva una buona notizia che dovrebbe mettere la parola fine alle vertenze ancora in corso tra Ascit e aziende. Il Comune ha stanziato 120mila euro e si accollerà metà dell’importo della parte variabile della tariffa ancora non corrisposta al gestore della raccolta e smaltimento dei rifiuti, dando mandato ad Ascit di risolvere il contenzioso.
L’intervento dell’amministrazione permetterà di dimezzare l’importo della parte variabile della tariffa per le situazioni ancora pendenti. A beneficiarne saranno professionisti, imprese individuali, società di persone e società a responsabilità limitata e società cooperative con valore della produzione inferiore a un milione di euro. E sarà direttamente Ascit a gestire la risoluzione dei contenziosi.
«Siamo vicini alle piccole imprese capannoresi che rappresentano una considerevole realtà territoriale – commenta l’assessore Matteo Francesconi – e per questo vogliamo dare una mano a risolvere i contenziosi che hanno con Ascit. Una tariffa che rappresenta uno dei capisaldi dei Rifiuti Zero perché permette di pagare in base a quanti rifiuti si producono ma che nel 2013 e nel 2014, proprio perché sperimentale, ha creato alcune criticità alle utenze non domestiche più piccole, che magari, complice la crisi, avevano scarsa liquidità. La nostra scelta va a vantaggio di tutta la comunità». —
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