Gioco
Finisce in manette la gang nordafricana che spaccia nella Piana
Quattro arresti nel blitz dei carabinieri all’interno di una casa Sequestrate dosi di cocaina e hashish oltre a 2300 euro
CAPANNORI
Usavano l’abitazione presa in affitto come supermarket dello spaccio. Ma quell’andirivieni di giovani, soprattutto ragazzi e ragazze italiane, non poteva non destare sospetto. Così i carabinieri del radiomobile e della Compagnia di Cortile degli Svizzeri hanno arrestato quattro persone, tutte di origine marocchina. Si tratta di Bouchaib Trabia, 44 anni, Mohamed Ramaoui, 30 anni, Marouanne Delloufi, 28 anni e El Hassan El Mouden di 36. Una donna della stessa nazionalità, di 39 anni, moglie di uno dei nordafricani, è stata denunciata sempre per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
IL BLITZ
La posizione della casa colonica, vicina ad un bosco e con la possibilità di verificare da lontano le persone in avvicinamento per capire se si trattava di clienti o meno, era particolarmente favorevole per gli spacciatori che rifornivano gli assuntori della Piana, dieci già segnalati alla Prefettura, di hashish e cocaina. Tra i consumatori, stando all’accusa, una donna italiana di 48 anni, arrestata precedentemente dopo aver acquistato un panetto di hashish da 100 grammi. L’indagine, diretta dal sostituto procuratore Salvatore Giannino, è proseguita per alcuni mesi sino a quando, dopo un’attività di osservazione, è scattato il decreto di perquisizione domiciliare. Sabato scorso l’irruzione dei militari ha consentito di sorprendere nel sonno i quattro extracomunitari. Alcuni di loro hanno cercato di fuggire dalle finestre, ma sono stati bloccati dai militari che avevano circondato l’ area.
IL SEQUESTRO E LA CONVALIDA
Durante la perquisizione, condotta anche con l’ausilio di una unità cinofila del nucleo carabinieri di Pisa San Rossore, sono state recuperate, occultate in vari punti dell’abitazione, dosi di cocaina e hashish per 200 grammi già confezionate e pronte per lo spaccio, oltre che materiale di vario tipo atto al confezionamento e 2300 euro in banconote di piccolo taglio ritenute provento dell’attività di spaccio. Ieri mattina il giudice Tiziana Lottini nell’udienza di convalida ha rimesso in libertà Marouanne Delloufi concedendo i domiciliari a Mohamed Ramaoui. Gli altri due rimangono in carcere. Il legale ha chiesto i termini a difesa e il processo è stato fissato per il 24 ottobre. —
L.T.
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