Sicurezza
Quattro ore per salvare due alpiniste bloccate
Le due donne, di 40 e 37 anni, avevano quasi raggiunto la cima della Pania Secca ma hanno avuto problemi a una corda
fabbriche di vergemoli
Erano arrivate quasi alla cima della Pania Secca, il monte “minore” della Pania, nel territorio di Fornovolasco. Si trovavano sulla parete ovest. Due giovani alpiniste - della provincia di Firenze, di quaranta e trentasette anni - a un certo punto però hanno avuto un problema: si è bloccata una corda. Ma loro, esperte, e dotate di attrezzature adatte, hanno mantenuto sangue freddo. Rimaste bloccate durante la calata, hanno fatto quello che si deve fare in questi casi: chiamare il 118. Dalla centrale del dipartimento emergenza urgenza, la richiesta di intervento è stata trasmessa al Soccorso Alpino. È successo nel tardo pomeriggio di sabato 22 settembre: la richiesta di aiuto al Soccorso Alpino è arrivata intorno alle ore 20.
La macchina dei soccorsi si è messa immediatamente in movimento: allertata dal 118, è prontamente intervenuta una squadra a terra della stazione di Lucca. I soccorritori sono riusciti a raggiungere le due alpiniste, a piedi, che erano circa le 22,30.
A quel punto la modalità di intervento decisa dalla squadra dei soccorritori è stata di calare le alpiniste fino alla base della parete.
C’è voluto del tempo prima che le due ragazze fossero poste in una condizione di sicurezza: sono state tratte in salvo, infatti, alle 1,39 della notte: questa l’ora esatta a cui l’intervento si è definitivamente concluso.
Non c’è stato bisogno del supporto sanitario per le due alpiniste una volta tratte in salvo. Nonostante la situazione precaria in cui si trovavano e il buio, hanno mantenuto i nervi saldi. E appena hanno potuto liberarsi da quella situazione, grazie all’insostituibile contributo dei soccorritori alpini, hanno ripreso la loro auto e si sono dirette verso le loro case.
Una disavventura del cui buon esito devono in primo luogo ringraziare il Sast, ma anche la loro preparazione tecnica. —
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