Proteste
Documento ai Comuni per una posizione ufficiale sull’impianto
BARGAUna conta, una vera e propria conta, per capire chi davvero è contrario al pirogassificatore, chi bluffa per convenienze elettorali e chi è favorevole all’impianto. L’aveva annunciata “La...
BARGA
Una conta, una vera e propria conta, per capire chi davvero è contrario al pirogassificatore, chi bluffa per convenienze elettorali e chi è favorevole all’impianto. L’aveva annunciata “La Libellula”, e ieri è stata mantenuta la parola. È infatti partito all’indirizzo dei Consigli delle due Unioni Comuni della zona, un corposo ordine del giorno destinato a tutti i sindaci e consiglieri della Valle. Il comitato chiede di esprimersi votando un atto ufficiale dalla grande valenza politica.
Alcuni sindaci hanno immediatamente protocollato il documento, e sono pronti a discuterlo alla prima occasione utile. Il primo Comune a farlo sarà Fabbriche di Vergemoli, e mercoledì, nella seduta dedicata agli assestamenti di bilancio, ci sarà spazio per il dibattito e la votazione dell’odg. Nel testo c’è di fatto una richiesta di esporsi, senza mezzi termini e formule in politichese. L’ordine del giorno tiene conto dell’importanza strategica di Kme per l’economia locale, così come delle necessità dei dipendenti e della situazione occupazionale, ma mette a fuoco le criticità ambientali della Valle, così come gli orientamenti della Regione.
E alla fine si chiede ad ogni amministratore di assumersi le proprie responsabilità: «Si impegna l’amministrazione comunale a manifestare la propria solidarietà all’azienda sul piano di rilancio presentato e sulle finalità di incremento dei livelli produttivi e occupazionali; a esprimere formalmente la propria contrarietà al progetto di auto-produzione energetica avanzato dall’azienda; ad adoperarsi per l’individuazione di percorsi condivisi in cui azienda, cittadini e amministrazioni possano cercare vie alternative per perseguire il rilancio dell’azienda; ad attivarsi affinché, nel periodo di realizzazione degli approfondimenti sullo stato di salute (2019-2020), non si realizzino interventi che modifichino in modo sostanziale il quadro emissivo reale attuale e a richiedere, dove necessario, ulteriori monitoraggi degli inquinanti in atmosfera o campionamenti dei suoli». —
N.B.
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