Sicurezza
Confcommercio alza la guardia sul possibile aumento dell’Iva
Il presidente Cordoni richiama il governo rispetto agli impegni presi: «Una simile ricetta non farebbe che peggiorare la crescita dei nostri territori»
lucca
Taglia, aumenta, rassicura l’Europa, cuci e bilancia. Nei conti pubblici vale la legge non scritta della coperta corta: qualcosa resta sempre scoperto. E così, secondo gli organi di informazione, il governo già alle prese con la riforma delle pensioni e il taglio dell’Ires, starebbe valutando la possibilità di un aumento delle aliquote dell’Iva. Una possibilità che genera inquietudine anche qui a Lucca per le possibili conseguenze sui consumi.
«Desta molta preoccupazione l'ipotesi tecnica tornata a circolare, in merito ad un aumento selettivo delle aliquote Iva». Ad affermarlo è il presidente di Confcommercio Ademaro Cordoni, nel commentare alcune ipotesi tornate a circolare sugli organi di informazione.
«Se le indiscrezioni dei giornali avessero un fondamento – prosegue Cordoni – Confcommercio ribadisce la sua ferma contrarietà a questa ipotesi di scambio tra aumento delle imposte indirette e riduzione delle imposte dirette. Si tratta di una ricetta che non ha mai funzionato e che, considerato il rallentamento dell'economia e la cattiva salute dei consumi, non farebbe che peggiorare le prospettive di crescita dei nostri territori».
«Confcommercio – conclude il presidente dell’associazione dei commercianti di Palazzo Sani – auspica che, con la legge di bilancio il governo attui gli impegni assunti da tutte le forze politiche e in particolar modo dal vicepremier e ministro Luigi Di Maio nel corso dell’ultima assemblea nazionale di Confcommercio tenutasi a Roma lo scorso 7 giugno, circa il definitivo blocco degli aumenti Iva previsti dalla legislazione vigente». —
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