Il dolore
Concertone, lettera a Salvini per la capienza
Il Comune chiede di valutare eventuali deroghe alla circolare Gabrielli. Un anno fa esatto lo show degli Stones
LUCCA
Ruota intorno alla capienza dell’area dell’ex Balilla il futuro del “concertone” sugli spalti delle Mura. Che proprio il 23 settembre del 2017, di fronte all’arborato cerchio, ospitava il concerto dei Rolling Stones destinato a restare per sempre nella storia della città e della musica rock.
Una capienza, ridotta dai 56 mila per lo show delle pietre rotolanti ai 25mila per quello di Roger Waters dello scorso 11 luglio, che deve fare i conti con misure sulla sicurezza e disposizioni burocratiche sempre più restrittive. Tanto che il Comune, dove attraverso i suoi uffici tecnici è già iniziato un percorso per definire gli aspetti tecnici e logistici legati alla capienza dell’area-concerto (la scorsa settimana c'è stata una riunione anche col patron del festival), è intenzionato a scrivere una lettera al ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini facendo presente la necessità di valutare gli eventi caso per caso e tenere conto della tipologia della Mura, puntando sulla buona riuscita dei due precedenti concerti e dei correttivi apportati dagli organizzatori e dall'amministrazione dopo i disagi del concerto degli Stones che è rimasto un “unicum” per la sua portata (56mila spettatori).
Anche perché proprio dalle dimensioni dell’area dipende anche la scelta degli artisti. E una capienza troppo ridotta come quella dell'ultimo concerto potrebbe tagliare fuori band e cantanti di grande livello. Quale è la capienza ideale? Tra 35 e 45 mila sono numeri che l’ex Balilla potrebbe “sopportare” e consentire un’organizzazione adeguata dell'ordine pubblico. La circolare Gabrielli seguita ai fatti tragici di piazza San Carlo a Torino hanno comportato anche un aggravio di costi per gli organizzatori e le successive disposizioni (soprattutto in merito alle vie di fuga) sono sembrate troppo rigide dal patron Mimmo D’Alessandro che ha puntato il dito sull’eccessiva burocrazia che rischia di compromettere questi grandi eventi e chiedendo le dovute garanzie per organizzare ancora un altro mega concerto sotto le Mura nel 2019 (Paul McCartney in pole position, ma anche Bruce Springsteen e U2 non sono una chimera).
Intanto è il momento di festeggiare questa storica ricorrenza: 23 settembre 2017. Un concerto entrato anche nella storia della musica rock. Come i Pink Floyd a Venezia nel 1987. «Ricordo un’atmosfera elettrizzante a Lucca, da grande città, un concerto strepitoso che ha lasciato il segno nella storia della città e non solo» racconta Mimmo D’Alessandro. E a proposito di lasciare un segno permamente di quella giornata straordinaria «la lingua di cartone, simbolo degli Stones, dove tutti si fermavano a fare le foto, potrebbe essere lasciata per sempre sugli spalti davanti alle Mura. Come a dire: qui hanno suonato i Rolling Stones nella loro unica data italiana - propone D'Alessandro che ricorda come Mick Jagger - ha postato su Instagram tante foto di Lucca che lo ha conquistato». —
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