Finanza
Preside muore a cinquant’anni sconfitta da una malattia
Lucia Evangelisti, di Borgo a Mozzano, guidava il comprensivo di Castelnuovo Lascia un figlio ancora piccolo e un grande vuoto nel mondo scolastico e sportivo
BORGO A MOZZANO
Accettare la morte non è mai facile, ma qualche volta è proprio impossibile. È il caso di Lucia Evangelisti, dirigente dell’istituto comprensivo di Castelnuovo Garfagnana, strappata alla vita a soli 50 anni. La donna si è spenta giovedì a Milano, dove era ricoverata per combattere quella che sarebbe stata l’ultima battaglia di una guerra, durata mesi, contro un male terribile. Un male che l’ha strappata all’affetto di un’intera comunità e della sua famiglia, a partire dal figlio di appena sei anni, costretto all’addio più doloroso.
Un addio contro il quale la donna ha lottato con tenacia, da quando, lo scorso gennaio, le fu diagnosticata la malattia. Un fulmine a ciel sereno, se possibile ancor più devastante, poiché aveva colpito in un momento di particolare felicità per Lucia, subito dopo il matrimonio con il suo compagno, l’avvocato Luca Marchese. Fu proprio durante il viaggio di nozze che si manifestò il primo malessere, seguito poi da quella tragica diagnosi.
Un lutto per tutta la comunità, e non è un semplice modo di dire. Sì, perché Lucia Evangelisti era conosciutissima e apprezzata in tutta la valle del Serchio, per la sua attività professionale, ma anche per la sua carriera sportiva, nonché per il suo impegno in campo culturale e sociale.
Figlia unica di Maria Livia Bindi, storica maestra di Borgo a Mozzano, Lucia Evangelisti si era laureata in biologia. Poi il suo ingresso nel mondo dell’insegnamento: prima alla scuola dell’infanzia, poi per 15 anni come docente di matematica alla scuola media di Borgo. Quindi la vittoria nel concorso e la nomina, nel 2015, a presidente dell'istituto comprensivo di Castiglione. Poi dallo scorso anno scolastico il paggio alla direzione del comprensivo di Castelnuovo. Poi la maledetta diagnosi, che l’aveva costretta a mettersi un malattia, ma senza mai dimettersi, perché significava arrendersi, e non era da lei.
Nella lotta al male la donna ha messo la stessa grinta che metteva sui campi di gioco. Sì, perché un’altra grande passione ha accompagnato la vita di Lucia: la pallavolo. Nel 1986, con alcune amiche, fondò la squadra di volley di Borgo a Mozzano, riuscendo a portare la squadra in serie D. Poi l’esperienza a Pisa in serie C, e gli anni nella squadra di San Marcello Pistoiese, con due promozioni che portarono la squadra dalla C alla B1. Smessa la casacca da giocatrice Laura non si allontanò da quel mondo, guidando dalla panchina il Volley Barga, società presieduta dal compagno Luca. E poi la passione per il teatro, il sostegno alla locale Misericordia. In tanti oggi piangono Lucia. Commosso il ricordo del provveditora Donatella Buonriposi, che ieri ha tracciato un ritratto della professoressa Evangelisti durante l’incontro all’Itc Fermi: «Una perdita grave, dal punto di vista professionale e, soprattutto, sul piano umano». Ancora non si conosce la data delle esequie che probabilmente saranno celebrate in forma privata. —
L.M., L.D.
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