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Lucca

territorio da proteggere 

I cestini usati come discariche «Occorrono le telecamere»

Nicola Nucci
I cestini usati come discariche «Occorrono le telecamere»

Il presidente di Legambiente propone di eliminare i piccoli contenitori pubblici e di sostituirli con pochi raccoglitori per la differenziata nei luoghi più frequentati

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CAPANNORI

Cestini per la raccolta differenziata e più telecamere: questa la proposta di Giordano Del Chiaro, consigliere comunale e presidente dell’associazione Legambiente Capannori e Piana lucchese, contro gli abbandoni dei rifiuti sul territorio. Del Chiaro propone di eliminare i cestini portarifiuti generici dai luoghi pubblici, «continuo bersaglio di gesti incivili», e di sostituirli con pochi cestini per la raccolta differenziata nelle aree più frequentate. «L’intervento – continua – per un’azione efficace, deve andare di pari passo con l’installazione di telecamere mobili nelle zone bersagliate dagli abbandoni di rifiuti, con multe salate ai trasgressori».

Del Chiaro sostiene che l’impegno dei cittadini e la strategia portata avanti da Comune e Ascit abbiano raggiunto ottimi risultati nella gestione del ciclo dei rifiuti, «ma resta il nodo del contrasto agli abbandoni, compiuti da una piccolissima parte della cittadinanza, ma che vanno a danno di un’intera comunità virtuosa». Questo nonostante che da qualche mese il Comune abbia lanciato il servizio “Acchiapparifiuti” per segnalare discariche abusive e aumentato le multe fino a 500 euro.

«Gli abbandoni sono diventati frequenti anche nei centri urbani, in prossimità dei cestini – spiega Del Chiaro – i contenitori attuali hanno grandi dimensioni, non consentono di differenziare i materiali e spesso sono presenti in numero eccessivo rispetto alle esigenze effettive, diventando facile bersaglio per gli incivili che abbandonano rifiuti di ogni tipo». In alcune aree, come il parcheggio di fronte alla chiesa di Lunata, gli operatori di Ascit sono costretti ad intervenire anche tre volte a settimana. Ma gli esempi sono numerosi: «Molti dei rifiuti che produciamo quando siamo fuori possiamo conservarli e gettarli al rientro, e quando non è possibile bastano pochi cestini, ben collocati nelle aree più frequentate, per differenziare i materiali».

Altra misura richiesta è il potenziamento della videosorveglianza: «Serve un buon numero di telecamere mobili, per individuare e multare chi abbandona i rifiuti in luoghi impropri anziché servirsi della raccolta porta a porta o delle stazioni ecologiche. Un deterrenza per le aree più isolate». —

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