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il caso 

Prime sospensioni da scuola per i bambini non vaccinati

Federica Scintu
Prime sospensioni da scuola per i bambini non vaccinati

Altri genitori hanno deciso di tenere i figli a casa: protesta con palloncini del comitato Libera scelta

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lucca

Primi provvedimenti di sospensione nei confronti dei bambini non in regola con le vaccinazioni. E a questi si sommano i casi dei genitori che, sapendo di non essere in regola, preferiscono tenere direttamente i propri figli a casa.

Anche nei nidi e nelle scuole dell’infanzia della Lucchesia i dirigenti scolastici, col suono della prima campanella, di fronte alla mancanza di un documento (autocertificazione o attestato rilasciato dall’Asl) che attesti l’avvenuta somministrazione delle dieci vaccinazioni (anti-poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Haemophilus B, morbillo, parotite, rosolia e varicella) ritenute obbligatorie in Toscana, si sono ritrovati davanti all’annosa quanto antipatica questione del “respingimento”.

Al momento di sospensioni formalizzate con una comunicazione messa nero su bianco dal dirigente ne risulta sicuramente una che riguarda un bambino che frequenta l’istituto comprensivo 4 ma, stando anche a quanto dichiara la provveditora Donatella Buonriposi, «sicuramente ci sono altri presidi che l’hanno fatto, anche perché - aggiunge - la legge è chiara e, in mancanza di questa documentazione, il dirigente, essendo un pubblico ufficiale, è tenuto a far rispettare la norma vigente. Dunque - precisa - se un genitore, pur non essendo in regola pretende che il figlio entri a comunque a scuola al dirigente non resta altro da fare che chiamare le forze dell’ordine».

Una situazione che ha spinto diverse decine di genitori, di fatto, ad autoescludere i bambini da scuola. Secondo il comitato per la Libera scelta, in tutto i bambini esclusi e autoesclusi dalle scuole dell’infanzia di Lucca e Capannori sarebbero circa una trentina. Un dato che al momento è ancora tutto da confermare. Di certo il quadro è caotico e gli stessi dirigenti non hanno scelto tutti la medesima linea. C’è infatti chi ha dato ancora tempo ai genitori per mettersi in regola, chi accetta l’autocertificazione e chi invece ha richiesto la certificazione rilasciata dall’Asl nonostante le scuole abbiano la possibilità di accedere direttamente all’anagrafe vaccinale.

Intanto però il comitato per la Libera scelta è tornato alla carica e domenica sera, nei cancelli delle scuole lucchesi, sono stati appesi dei palloncini colorati e cartelli di protesta «per ribadire - scrivono in una nota - la profonda ingiustizia e irragionevolezza dell’esclusione dei bimbi dagli ambiti educativi». Nell’intervento il comitato critica fortemente l’approccio dei dirigenti. «Non siamo delinquenti e tanto meno untori - precisano - e le cerimonie di apertura durante le quali si sbandierano l’accoglienza, il rispetto della diversità e i valori di inclusione e non discriminazione da parte degli stessi dirigenti che firmano provvedimenti di sospensione e minacciano la presenza dei carabinieri agli ingressi delle materne, per i genitori che assistono con in braccio i figli più piccoli che salutano i fratelli maggiori, risultano alla luce delle esclusioni cerimonie che celebrano la mediocrità e l’ipocrisia di un sistema inaccettabile e iniquo». —

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