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Prime lezioni senza proteste per Itc Carrara e Civitali

Prime lezioni senza proteste per Itc Carrara e Civitali

Doppi turni al via per il Paladini in attesa dell’installazione di tutti i prefabbricati Poletti (Provincia): le forze politiche collaborino

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LUCCA

Alla fine il sit-in non c’è stato e i ragazzi sono entrati regolarmente nelle loro aule, di muratura o dentro un container. È quanto andato in scena ieri mattina all’Itc Carrara, scuola sotto stretta osservazione visto che da quest’anno ospiterà i ragazzi del Civitali, “sfrattati” dalla sede storica di via San Nicolao, agibile. Evidentemente, dunque, agli studenti che avevano immaginato azioni di protesta in questo primo giorno di scuola sono andate bene le spiegazioni sulle certificazioni rese note domenica dal dirigente Cesare Lazzari.

Regolare anche l’avvio per il Paladini, seppur con i doppi turni nella palazzina 7 dell’ex Campo di Marte in attesa che venga terminata l’installazione dei moduli prefabbricati nel parcheggio di via Carlo Gianni.

Agli studenti e al mondo della scuola arriva anche una lettera aperta di Luca Poletti, consigliere delegato della Provincia all’edilizia scolastica: «So, non lo nego, che nella nostra provincia vi sono situazioni non certo facili. Studenti e famiglie hanno il diritto anche di protestare per alcuni disagi a livello di sistemazioni scolastiche e qualità degli ambienti a disposizione; situazioni che - come Provincia - ben conosciamo ed a cui stiamo cercando di porre rimedio con determinazione come abbiamo dimostrato in questi giorni nella gestione delle emergenze. Sono certamente momenti non facili anche per un’Istituzione - la Provincia - che pur dovendo far fronte ad importanti funzioni si trova in una situazione non certo facile. Quindi l'invito che rivolgo alle forze politiche tutte e, in modo particolare, a quelle che oggi sono al governo del Paese e che hanno contribuito a dire no alla riforma costituzionale. Le Province non sono state abolite e pertanto necessitano di essere adeguatamente sostenute sul piano finanziario. Quindi non protestate, non fate propaganda o strumentalizzazione e lavorate affinché il governo intervenga concretamente. Noi comunque non vogliamo fare scaricabarile e quotidianamente ci assumiamo le nostre responsabilità: l'art. 34 della Costituzione parla chiaro e sta alle Istituzioni collaborare e cooperare per metterlo in pratica e renderlo effettivo». —



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