Sicurezza
«Le vittime della violenza ospiti alla festa della squadra»
L’imprenditore Giorgio La Cava condanna ogni forma di violenza solidale con le tre donne aretine «Sono esterrefatto per l’accaduto che getta discredito sullo sport»
AREZZO
È letteralmente esterrefatto il presidente dell’Arezzo, Giorgio La Cava, per l’aggressione subita da tre tifose amaranto costrette a ricorrere alle cure mediche dopo i gravi danni subito dall’auto in cui viaggiavano ad opera di una quindicina di teppisti : «Ho appreso la notizia dal sito www. amarantomagazine.com e, tramite l’ufficio stampa, ho inviato la mia piena solidarietà alle tre donne, di cui una quasi ottuagenaria, vittime dell’assurda aggressione. Sono davvero sorpreso che questo episodio che si commenta da solo sia avvenuto proprio nella civilissima Lucca. Sono davvero basito: è una bruttissima pagina per lo sport in generale e per il calcio in particolare. Non ci lamentiamo poi se la gente si allontana dagli stadi. Comportamenti come quello che si è verificato a fine partita vicino al Porta Elisa devono essere condannati a prescindere. Come Arezzo Calcio inviteremo le nostre tifose alla presentazione della squadra che si terrà giovedì. Saranno le nostre ospiti d’onore nella speranza di far dimenticare in fretta la brutta esperienza passata al termine di una partita che ha visto gli amaranto prevalere sui rossoneri». L’immobiliarista umbro-romano nello scorso gennaio si era affacciato alla Lucchese nel tentativo, non andato in porto per il volere dell’attuale proprietà, di acquisire un 30% della società: «Conosco tante persone perbene tra i tifosi della Lucchese. Il comportamento di uno sparuto gruppo di hooligan non può essere preso a pretesto per condannare un’intera tifoseria. Le mele marce vanno isolate se vogliamo riportare gente allo stadio». —
L:T:
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