A due privati l’illuminazione con decine di lampioni nuovi
La giunta dà il via all’operazione di project financing per 15 anni di convenzione Ogni dodici mesi le due aziende riceveranno un canone di 315.400 euro
BARGA
Un progetto senza precedenti, che consentirà risparmi sulle manutenzioni e sulle immobilizzazioni materiali, elargendo solo le spese dei consumi che saranno comunque ridotte rispetto al passato. La giunta comunale, in queste ore, ha licenziato positivamente il project financing presentato dall'associazione di imprese Engie Spa e Idea Luce Srl per la gestione in appalto del servizio di pubblica illuminazione e degli impianti termici.
Un investimento compiuto da privati, quindi, che consentirà all'amministrazione Bonini di abbattere i costi delle manutenzioni, e soprattutto sopperire alle carenze di punti luce segnalati dai cittadini su tutto il territorio comunale. Un'idea partita qualche mese fa, e che ora verrà automaticamente inserita nel Piano delle opere pubbliche, visto che negli intendimenti tra le parti, nel 2019 partiranno i primi interventi. Il gestore, che avrà in carico anche l'ordinaria amministrazione e la messa in sicurezza degli impianti, è pronto ad investire 2.135.000 euro e rotti, attraverso tre direttrici di intervento: efficientamento della pubblica illuminazione (la spesa più grossa con una previsione di 1.345.157,46 euro), messa in sicurezza delle nuove linee (409.253 euro), e adeguamento ed efficientamento di tutte le centrali termiche per 381mila euro circa.
Chiaramente, il project financing consentirà agli imprenditori interessati di recuperare l'investimento in 15 anni, tale è la durata della convenzione tra il Comune di Barga e l'Ati, l'unico soggetto che nelle scorse settimane ha manifestato interesse per l'operazione. Nel dettaglio, saranno installati decine di nuovi punti luce su tutto il territorio comunale, sostituiti quelli obsoleti o non a norma, e tutti i corpi luminosi saranno alimentati a led. In tal modo, l'ente proprietario avrà risparmi sulle bollette e adeguata copertura del servizio.
Il canone annuo che Palazzo Pancrazi girerà alle due aziende che gestiranno l'appalto ammonta a 315.400 euro, ossia di fatto le attuali spese dei consumi rilevate dagli uffici competenti, di fatto già ridotte rispetto al passato.
L'assessore comunale Pietro Onesti, delegato ai Lavori Pubblici, ha seguito passo passo la vicenda: «Col risparmio energetico spalmato negli anni, si pagherà la gestione di questo importante servizio - afferma -. Di fatto, è un'operazione importante per la comunità, perché le emergenze sono tante, e si è trovata una formula che consentirà di risparmiare sui costi ordinari di gestione, e soprattutto garantire celerità degli interventi ed impianti nuovi di zecca. oltre che l'efficientamento anche degli impianti termici, compresi gli uffici pubblici». Gli ultimi passaggi dovuti saranno l'inserimento nel bilancio di previsione 2018/2020, la proposta di variazione di bilancio e il voto del consiglio comunale. —
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