Sicurezza
Lunedì scioperano le donne delle pulizie:«Stipendi in ritardo»
LUCCASciopero delle donne delle pulizie al Comune di Capannori. Il motivo? Ritardi e parzialità dei pagamenti da parte dell’azienda. A dare notizia dell’iniziativa prevista per domani, lunedì 17...
LUCCA
Sciopero delle donne delle pulizie al Comune di Capannori. Il motivo? Ritardi e parzialità dei pagamenti da parte dell’azienda. A dare notizia dell’iniziativa prevista per domani, lunedì 17 settembre, è Massimiliano Bindocci, sindacalista della Uiltrasporti Uil Nord Toscana .
«La ditta che si è aggiudicata l’appalto delle pulizie del Comune di Capannori ed altri servizi già da qualche anno è ISS di Padova – scrive Bindocci in una nota –. Ma un paio di anni fa sono cominciati i problemi. La ditta era rimasta indietro con il pagamento degli stipendi di diversi mesi, ma grazie alla continua pressione sindacale si era rimessa in pari. Ora sono ricominciati i problemi. Lo stipendio viene pagato con circa un mese di ritardo rispetto a quanto prevede il contratto collettivo nazionale e questo accade sempre dopo ripetute sollecitazioni. Inoltre questo mese non sono stati pagati gli straordinari».
Una situazione che ha messo sul piede di guerra le lavoratriciì. Nell’assemblea con le addette che Bindocci come Uiltrasporti ha tenuto giovedì scorso è stato proclamato lo sciopero per lunedì prossimo. Saranno esclusi dalla dichiarazione di sciopero i servizi essenziali (asilo ecc) per evitare di incorrere nella procedura di raffreddamento e poter dare un segnale immediato e forte. «Tutte le addette hanno votato questa decisione e tutte aderiranno – prosegue Bindocci – Dopo la dichiarazione di sciopero l’azienda ha subito pagato la mensilità di luglio, ma non gli straordinari. Se si vuole che i dipendenti lavorino bene è doveroso pagare puntuali, straordinari compresi. Per questo lo sciopero si farà comunque anche se lo stipendio di luglio è stato pagato».
Il Comune -sia dirigenza che amministrazione - si è reso disponibile a dare tutte le informazioni del caso. «Ha fatto piacere la solidarietà che il sindaco ha espresso pubblicamente – conclude Bindocci – Si tratta di rispetto del lavoro e delle persone e su questi principi non si scende a compromessi». —
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