Il Tirreno

Lucca

coreglia, taccini attacca 

Ghivizzano, lo stadio ancora non è pronto «Ennesima proroga»

NICOLA BELLANOVA

COREGLIAIl nuovo stadio di Ghivizzano ancora non è pronto, nonostante il lavoro delle squadre incaricate di realizzare l'opera. Completato tutto il blocco tribuna, c'è da sistemare la copertura degli...

2 MINUTI DI LETTURA





COREGLIA

Il nuovo stadio di Ghivizzano ancora non è pronto, nonostante il lavoro delle squadre incaricate di realizzare l'opera. Completato tutto il blocco tribuna, c'è da sistemare la copertura degli spalti, la viabilità e i parcheggi adiacenti l'impianto. Serve tempo, e la prima squadra del GhiviBorgo (serie D), resterà per ora al "Delle Terme" di Bagni di Lucca.

Ma l'ennesima proroga per la consegna dei lavori, ha scatenato reazioni politiche nel centro della . Mediavalle. Il consigliere comunale Pietro Taccini di "Un futuro per Coreglia", non le manda a dire: «Almeno fino al 2020, la Regione Toscana continuerà ad emettere proroghe a raffica, ovvero quante il Comune di Coreglia Antelminelli ne avrà bisogno per portare a compimento l’opera. Quest’ultima proroga è stata richiesta fino al 31 dicembre 2018. E pensare che proprio la Regione, nella delibera con la quale decideva di elargire il contributo di 1,2 milioni di euro per la costruzione del campo sportivo, imponeva il termine dei lavori al 31 marzo 2017. Forse, con un anno e nove mesi di ritardo e circa 40mila euro di sforamento sull’importo previsto (probabilmente non saranno gli ultimi) l’opera verrà finalmente completata».

Un grosso ostacolo al completamento dell'opera nei tempi previsti, è stato il contenzioso tra l'amministrazione comunale e la I.Tec. srl di Padova, l'azienda che aveva redatto il progetto originario e vinto l'appalto, poi sciolto per inadempienze del committente contestate dal proprietario dell'impianto. Ma Taccini ribatte: «È necessario il collaudo prima del quale non potrà essere dato il permesso, a chicchessia, di calpestare il campo da gioco, anche in considerazione. In secondo luogo dovrà essere tenuto conto della sentenza 5097/2009 del Consiglio di Stato la quale sancisce che le caratteristiche di una struttura e la sua correlazione con spazi per attività complementari ad elevato valore aggiunto, la rendano in grado di produrre utili e, quindi, la configurano come oggetto di potenziale confronto tra operatori economici». —

NICOLA BELLANOVA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa