Il Tirreno

Lucca

«Riparto per amore della mia famiglia Commosso dall’abbraccio di Barga»

Tommaso Silvi
«Riparto per amore della mia famiglia Commosso dall’abbraccio di Barga»

Le ore dopo il dramma raccontate da Keane, l’artista che due notti fa ha perso il figlio Sebastian, caduto dalle spallette dell’Arno 

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«Tornare alla vita di tutti i giorni è difficilissimo, ma devo farlo per gli altri due miei figli, Simone e Melanie. E ci sto provando con tutto me stesso. Mi sono messo a fare il pane, sono celiaco e preferisco prepararmelo da solo. Anche Sebastian aveva lo stesso problema, a volte lo facevamo insieme».

Forse si ammorbidirà col tempo, di sicuro non sfumerà. Intanto, si radica. Si concretizza. Prende forma. E fa male. La voce di Keane, artista di Barga iscritto all’anagrafe solo col suo cognome, che nelle prime ore di giovedì ha perso suo figlio, Sebastian, 25 anni, caduto dalle spallette dell’Arno, a Pisa, è quella di un padre disperato. Svuotato di emozioni, carico di ricordi. Alleggerito, però, dall’affetto che il suo paese gli sta dimostrando. E che gli ha dimostrato in modo particolare ieri mattina, quando è tornato nella sua casa di Barga vecchia, dopo la giornata tremenda passata a Pisa. Sulla vetrina di un negozio a pochi metri da casa Keane è anche comparso un piccolo cartello in cui veniva espresso il cordoglio degli abitanti verso la famiglia.

«Sono andato a fare la spesa perché non avevo niente da mangiare in casa. Di solito impiego cinque minuti per arrivare al supermercato, ma stamani (ieri per chi legge, ndr) ne ho impiegati quasi quaranta. Tutti mi hanno fermato per un abbraccio, per una parola di conforto, per una stretta di mano. L’affetto di Barga mi ha commosso», racconta Keane. La comunità si è stretta attorno a lui. Lo ha fatto sentire al sicuro, supportato, appoggiato. Keane non è solo. E ieri lo ha capito bene. «A casa mia - prosegue - ho trovato moltissimi artisti provenienti da diverse parti della Toscana, d’Italia e del mondo. Sono venuti a Barga per starmi vicino, per darmi conforto. È stato bellissimo. Li ringrazio tutti».

Intanto a Pisa, in medicina legale, questa mattina verrà effettuata l’autopsia sulla salma di Sebastian. Ieri non c’erano le condizioni tecniche per poter procedere.

Di sicuro, non verrà svolto il funerale. «Abbiamo scelto la cremazione, non ci saranno celebrazioni di alcun tipo», fa sapere il padre. Un uomo gentile, solare, estroverso. Un artista vero. Che a Barga ha dato tanto, e che tanto sta ricevendo in questo periodo terribile della sua vita. Resta lo sconforto da combattere, da affrontare, da guardare in faccia giorno dopo giorno. Ma con un paese alle spalle, e l’aiuto della compagna, sarà più facile. Non meno doloroso. «Non ho ancora avuto il coraggio di aprire la porta della camera di mio figlio. Ho disattivato ogni tipo di social network, ho tolto internet. Voglio i miei spazi», spiega Keane.

Anche ieri Barga ha avuto molte parole e tanto silenzio. Nelle piazze e nei vicoli della parte antica del paese è ancora acceso lo sconforto per ciò che è accaduto a Sebastian. «Mi hanno scritto moltissime persone, e questo mi ha fatto piacere. Voglio ringraziare tutti, troverò il tempo per farlo, magari nei prossimi giorni, quando tornerò ad accendere il pc e ad attivare internet. Ma non ora - conclude Keane - ora sto cercando di ricominciare. Nonostante tutto. Riparto dall’abbraccio di Barga, riparto per la mia famiglia». —

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