Sicurezza
In quel Volto crocifisso le vittime dei nostri tempi
l’interventoITALO CASTELLANI*La festa liturgica della “Esaltazione della S. Croce” per noi Lucchesi è la “Festa del Volto Santo”.Ritengo che la Festa del Volto Santo ci invita ancora una volta a una...
l’intervento
ITALO CASTELLANI*
La festa liturgica della “Esaltazione della S. Croce” per noi Lucchesi è la “Festa del Volto Santo”.
Ritengo che la Festa del Volto Santo ci invita ancora una volta a una scelta di campo: condividere, sino a portarle personalmente a non scaricarle o a delegarle, le infinite croci del mondo là dove Cristo è ancora Crocifisso nei suoi figli e nostri fratelli: stando accanto con piccoli grandi gesti di amore, e di attenzione alle persone più fragili che Dio ci mette accanto nel quotidiano; non tirandoci indietro di fronte ad ogni situazione di impegno per la giustizia; raccogliendo anche solo una lacrima dal volto di un fratello, sorella provati dalla vita.
Più volte mi sono fermato – e invito anche la nostra Chiesa, ogni uomo di buona volontà a vivere questo gesto– a contemplare il “Volto Santo Crocifisso”: in quel “Volto del Figlio di Dio in Croce” vedo scritta la sofferenza dell’umanità di tutti i tempi causata dall’uomo stesso.
Vedo il volto dei ‘crocifissi’ del nostro tempo: di coloro che sono vittime, soprattutto bambini, dei focolai di guerre accese in ogni parte del globo; di coloro che subiscono pulizie etniche e affrontano viaggi pericolosissimi trovando porte e porti chiusi; dei cristiani perseguitati in ogni continente privati dei diritti, colpiti da ingiustizie, derubati dei loro beni e talvolta uccisi; dei feriti dal peccato della Chiesa provata da divisioni, chiusure, fazioni, resistenza ai doni dello Spirito e agli appelli della storia.
Nel Volto Santo del Crocifisso vedo anche i più vulnerabili di casa nostra, che sono i nostri bambini e adolescenti, palesemente privati da noi adulti di un’educazione valoriale, che per noi è la proposta educativa del Vangelo. Vedo anche i più indifesi della porta accanto, i nostri anziani, che vivono di fatto nella solitudine reale e soprattutto affettiva.
Nel Volto Santo, icona del Risorto, è la nostra speranza: il Suo sguardo penetrante esprime il mistero dell’Amore di Dio per ognuno di noi, per ciascuno di noi; le sue grandi braccia aperte sono lì ad accoglierci come nell’abbraccio di un padre. —
*Italo Castellani
è arcivescovo di Lucca
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