Sicurezza
Alla conquista della Cina grazie a Puccini e la sua Lucca
Accordo con Cadenza il più grande produttore di pianoforti del mondo per un interscambio dalle enormi potenzialità
LUCCA
Portare il nome di Puccini e quello di Lucca al cospetto di 2 miliardi e mezzo di cinesi: questa la punta dell’iceberg di un progetto di respiro quinquennale frutto dell’accordo tra il Puccini e la sua Lucca Festival e il più grande produttore e distributore di pianoforti al mondo, il pechinese Cadenza.
Un patto siglato alla presenza del presidente e fondatore di Cadenza Qing Hai Zhang e del presidente del festival lucchese Andrea Colombini, che promette un ritorno culturale, turistico e economico di enormi dimensioni per Lucca. L’asse con la Cina si tradurrà in una fonte di arricchimento destinata a intercettare una moltitudine di fronti, spiega Giordano Zizzi, responsabile del Festival sul mercato Cinese.
Intanto il Puccini e la sua Lucca riceverà la sponsorizzazione di Cadenza e diventerà la “base” europea dalla quale far partire la distribuzione, in Italia e non soltanto, dei “migliori pianoforti ai migliori prezzi”. Per contro, il festival – sponsorizzato da Google e presente su Tripadavisor come prima attrazione culturale di Lucca – offrirà le proprie piattaforme per far conoscere il prodotto nel mondo occidentale. I primi pianoforti a marchio Cadenza verranno presentati domani in occasione del Gran Gala lirico per la santa Croce, alla chiesa di san Giovanni (ingresso libero, dalle 21), con i vertici di Cadenza ospiti. «Tutto questo – commenta Zizzi – ricadrà a pioggia sui social e sui principali motori di ricerca cinesi, raggiungendo milioni di persone».
Il Festival sarà l’unico vettore per l’Italia e l’Europa per l’azienda cinese (in sostanza, chi vorrà acquistare un piano Cadenza dovrà contattare il Puccini e la sua Lucca) e da questa operazione nascerà un enorme interscambio di giovani studenti e docenti tra Lucca e la Cina. «Faremo masterclass, workshop, corsi dedicati – osserva Colombini – e apriremo scuole di musica in Cina sotto i nomi di Cadenza e del Festival, a Pechino e in altre città. Questo si tradurrà in un indotto incredibile per Lucca: studenti e famiglie, docenti e appassionati verranno a perfezionarsi in città e viceversa. I lucchesi che non trovano sbocco lavorativo qua potranno usufruire di un trampolino di lancio in Cina. Così si promuovono Lucca e Puccini nel mondo: non a caso siamo già stati invitati dal presidente della Camera di Commercio Giorgio Bartoli. La prossima visita del Comune in Cina? Purtroppo noi viaggiamo sempre 300 metri avanti: mentre loro sondano il terreno noi firmiamo contratti con la maggiore multinazionale del settore. Il mercato culturale oggi è tanto importante quanto gli altri, se non di più. A Lucca dovremmo fare sinergia intorno al nostro punto di maggior forza, Puccini. Così non è, perché manca una visione strategica di lungo periodo. Con i concerti rock ci si diverte un’estate, ma la prospettiva di sviluppo della città rimane inesistente». —
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