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Lumini ovunque sul tragitto della solenne processione

Lumini ovunque sul tragitto della solenne processione

Il corteo religioso sfilerà dalle 20 in piazza San Frediano. Ci sarà anche il Cnv Un arco di luce in via Veneto, nel luogo in cui morirono i due operai della Morelli 

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È il giorno della solennità religiosa più importante per Lucca. La processione della Santa Croce si snoderà oggi alle 20 da San Frediano, sul tradizionale circuito dove quest’anno i lumini sono davvero ovunque. I “ferri” con i portalumini sono stati applicati praticamente sopra tutte le insegne dei negozi di via Fillungo, alle finestre dei palazzi e sopra le porte degli esercizi di via Roma, piazza San Michele (nel tratto in cui passerà il corteo religioso), di via Veneto, piazza Napoleone e fino alla cattedrale in piazza San Martino.

Un addobbo volutamente ricco, senza i fastidiosi “buchi” causati dalle attività che non aderivano alla luminara. La ditta che quest’anno si è occupata del suo allestimento (la Fratelli Di Meo di Caserta, vincitrice dell’appalto, la stessa che cura anche la luminara di San Ranieri a Pisa), prima di partire con il lavoro ha fatto un sopralluogo sul percorso della processione. E dato che nei magazzini comunali si trovavano “ferri” in abbondanza, sono stati usati per riempire l’intero percorso.

Sarà particolarmente illuminato, in segno di omaggio, il punto preciso del muro di Palazzo Pretorio (sul lato di via Veneto) che il primo settembre 2017 fu teatro della tragedia: la morte dei due operai della cooperativa Morelli - Eugenio Viviani di 54 anni e Antonio Pellegrini di 62 - caduti dal cestello dal quale stavano montando i lumini per la processione.

In quel punto esatto, sul quale da sabato primo settembre di quest’anno è stata apposta una lapide in ricordo dei due caduti sul lavoro, è stato montato un ferro ad arco, costellato di lumini: un luogo in cui ancora una volta le autorità civili e relisiose si fermeranno in segno di rispetto.

Non sono previste modifiche sostanziali all’ordine di sfilata: ad aprire la processione, come da tradizione alle 20, sarà lo stendardo del Volto Santo, seguito dalla croce fiorita dei floricoltori versiliesi, dalla croce astile della cattedrale, dai gruppi di volontaria e dalle associazioni, dai pellegrini della via Francigena, dalla comunità cristiana dello Sri Lanka a Lucca. E poi le diverse comunità pastorali di tutta la Lucchesia.

Seguiranno le confraternite di Misericordia (con il corpo musicale Merciful Band di Borgo a Mozzano), i cavalieri del Santo Sepolcro, i cavalieri del Sovrano Ordine Militare di Malta, diaconi e presbiteri, la croce arcivescovile e il capitolo della cattedrale, monsignor arcivescovo Italo Castellani, il gruppo corale di Nave e il corpo musicale di San Gennaro, autorità civili e rappresentanze comunali, il corpo musicale di Segromigno in Monte, l’associazione Lucchesi nel mondo. Quest’anno in processione sfilerà anche una rappresentanza del Cnv, il centro nazionale del volontariato.

Completato l’arrivo di tutti i gruppi della processione in cattedrale, prenderà il via la solenne celebrazione religiosa. Che terminerà, anche in questo caso come da tradizione, con il Mottettone. Quest’anno è stato scelto quello composto da Michele Puccini per la Santa Croce del 1845. Si intitola “Jubilantes exultantes”: la partitura originale del padre di Giacomo Puccini è stata riadattata dal maestro Luca Bacci, direttore della Cappella Santa Cecilia della cattedrale di Lucca. —

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