Il Tirreno

Lucca

il dibattito 

Kme, Amadei non chiude la porta all’impianto

NICOLA BELLANOVA

Il sindaco di Coreglia: «Non è il momento di alzare barricate ideologiche E nel 2018 ambiente e lavoro non sono contrapposti»

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COREGLIA

Una posizione attendista, non un sì o un no a priori. Il sindaco di Coreglia Antelminelli, Valerio Amadei, tirato per la giacca da comitati e partiti politici, esplicita in maniera inequivocabile il suo pensiero sull'ipotesi di un impianto di pirorigassificazione all'interno dello stabilimento di Kme: «Sono fortemente amareggiato e preoccupato per il progressivo imbarbarimento del dibattito che si sta sviluppando ormai da mesi in Valle su tale questione - commenta il primo cittadino criticato da qualcuno per non aver ancora preso posizione -. Per mia forma mentale non sono abituato ad assumere posizioni pregiudiziali su alcun argomento, men che meno nella mia veste di amministratore della cosa pubblica e di guida di una comunità. A breve avremo tutti modo di conoscere i dettagli del progetto di rilancio di Kme che sarà chiamato a rispondere ad una rigorosa procedura di analisi da parte di tutti i soggetti istituzionali coinvolti chiamati a valutarne la consistenza oltre che la compatibilità ambientale. Non è questo il momento d'alzare barricate ideologiche da parte di nessuno».

Una posizione molto simile a quella manifestata dalla Lega e dall'assessore regionale Marco Remaschi nel corso della Festa dell'Unità a Gallicano: «Gli ormai quotidiani scontri verbali ai quali stiamo assistendo - continua il sindaco - non fanno altro che allontanare l'obiettivo che tutti i soggetti coinvolti dovrebbero avere: assicurare sviluppo e benessere alle nostre comunità nel pieno rispetto dell'ambiente e della salute di tutti i cittadini».

A tal proposito, l’amministrazione comunale ha aderito ad un progetto di valutazione dei rischi ambientali ai quali sono esposti i cittadini del proprio territorio ritenendo che i risultati siano importanti per affrontare le sfide presenti e future della società: «Mi rifiuto di pensare - prosegue Amadei - che nel 2018 attenzione per l'ambiente e sviluppo economico non possano coesistere pensando sia alle aziende in essere che a quelle che si presenteranno in futuro. Solo a qualche centinaio di chilometri da noi le due gravissime crisi aziendali, la Solvay di Rosignano e l'ex Lucchini di Piombino, sono state risolte grazie al difficile lavoro di mediazione portato avanti dalla Regione Toscana negli ultimi anni assicurando tutto ciò. E questa è la stessa Regione Toscana che invece qualche personaggio - politico e non - vorrebbe far apparire oggi come la madre matrigna pronta a mettere a repentaglio la qualità del vivere delle nostre comunità. È’ chiarissimo ormai il fatto che tanti ma non tutti coloro che giornalmente dicono la propria a riguardo siano animati da buona fede ed onestà intellettuale: la propaganda, ancor di più se urlata, può, specie in vicende così delicate, far strappare un applauso o drenare facile consenso quasi sempre frutto dell'emotività, ma certamente non aiuta a risolvere le questioni reali. M'appello quindi al buon senso di tutti - conclude il sindaco – affinché s'archivi questa vera e propria guerriglia verbale accesasi e ci si concentri invece su un'analisi rigorosa e scientifica delle carte non appena avremo modo di conoscerle». —

NICOLA BELLANOVA

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