Il Tirreno

Lucca

A CASTELNUOVO 

Falso promotore finanziario raggira una decina di clienti

Luca Tronchetti
Falso promotore finanziario raggira una decina di clienti

Li incontra in un bar e munito di portatile si collega a un sito di trading on line e fa credere agli investitori che avrebbero ricevuto alti interessi in un mese

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CASTELNUOVO

Incontrava i potenziali clienti in un bar della Garfagnana. Lì, munito di portatile, si collegava ad un sito web e mostrava algoritmi di trading on line su piattaforme Forex che evidenziavano altissime percentuali d’interesse corrisposte ad investitori di tutto il pianeta. Cifre che si aggiravano anche al 25% mensile. In sostanza con 4mila euro se ne ricevevano mille dopo meno di 30 giorni. Roba da non credere, da far girare la testa agli ignari investitori che convinti di poter arricchirsi chiedevano pure prestiti alle banche. Infatti era tutto falso: una colossale patacca, di un’incredibile fregatura che è costata a una decina di sprovveduti investitori della Garfagnana - tutti di età compresa tra i 40 e i 60 anni - cifre che variano dai 5 ai 25mila euro. Soldi, prestiti e risparmi, che non rivedranno mai più. Perché l’autore della truffa - indagato dalla procura della Repubblica - non dispone di quelle cifre. Oltretutto, essendo incensurato, con il rito abbreviato, ma anche con quello ordinario, in caso di condanna la pena non sarebbe superiore ai 3 anni e quindi il presunto truffatore non si farebbe un giorno di carcere. Dura lex, sed lex, avrebbero detto i latini. Altri tempi.



Le denunce presentate a carabinieri e guardia di finanza risalgono al periodo che va dall’ottobre 2015 al marzo 2017. E il modus operandi è identico per tutti i casi denunciati (si sospetta che ve ne siano altri, ma che le vittime, per vergogna, abbiano deciso di sottacere). Era tutto falso. L’autore del raggiro - un cinquantenne della Garfagnana - non aveva mai ottenuto la qualifica di promotore finanziario, non aveva mai investito sui fondi prospettati il denaro consegnato dei clienti incauti e creduloni e non aveva mai rilasciato ricevute a garanzia dei versamenti e tantomeno contratti di agenzia che caratterizzano l’attività di promozione finanziaria. D’altronde, quando c’è fiducia...



Per turlupinare i clienti-investitori usava metodi ben riprodotti dalle pellicole di Totò e che settant’anni dopo reggono bene all’usura del tempo. Esempi? Ad un operaio di 40 anni che gli aveva consegnato 4mila euro in contanti dopo neanche mese aveva riconsegnato mille euro sostenendo che si trattava degli interessi maturati. E inducendo l’uomo a consegnargli altri 4mila euro convinto che potessero produrre lo stesso risultato. Morale? Non rivide più il capitale: nèi i primi e nemmeno i secondi 4mila euro versati. E peggio sarebbe capitato a un impiegato cinquantenne che in due rate consegnò 21mila euro - senza sottoscrivere contratti e senza rilascio di ricevute - con la consegna a garanzia di due assegni di pari importo provenienti dalla filiale di una banca e intestati al promoter. Il finale? Non ha mai ricevuto gli interessi promessi, il capitale versato e quando ha posto all’incasso gli assegni ha appreso che erano scoperti. Sul conto neanche un euro.

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