Attenzione
Ancora nessun piano per i lavori da fare sulla Strada Ducale
Tra fine agosto e inizio settembre doveva essere presentato un elenco di primi interventi sulla Provinciale 56, invece...
COREGLIA
Torna a farsi sentire il Comitato Strada Ducale nato per la volontà dei cittadini con lo scopo di ottenere una riqualificazione della provinciale 56, la via che collega la Val Fegana a Tereglio, le Valli, l’Orrido di Botri, Foce a Giovo passando per il rifugio Casentini.
Gli abitanti di tutta la zona chiedono risposte da parte della Provincia e degli organi competenti che, in più occasioni, si sono impegnati entro la fine di agosto e i primi di settembre a fornire un primo piano di interventi e rendere noto un budget, almeno indicativo, per i lavori necessari. I residenti durante l’estate si sono dovuti accontentare di un unico sfalcio dell’erba dal Fontanone al Casentini e, inoltre, permangono molti problemi come la frana in località il Pero, le zanelle sporche, le buche, i cedimenti, gli alberi a bordo carreggiata, i muretti da rinforzare. Tutte questioni che i cittadini vorrebbero veder risolte entro la prossima estate: nel 2019 l’inizio dei lavori per la realizzazione della strada ducale (voluta da Maria Luisa di Borbone per arrivare a Modena), compirà, infatti, 200 anni e proprio per quell’occasione gli abitanti si augurano che la via sia riportata ad uno stato dignitoso.
«Quello che chiediamo – afferma la storica portavoce del comitato Anna Togneri – non sono degli interventi palliativi come un po’ di asfalto per coprire le buche più evidenti. Questa strada ha bisogno di un’opera complessiva di verifica e riqualificazione. Serve una valorizzazione complessiva e profonda che preveda lavori strutturali e di un certo rilievo».
La provinciale rimessa a nuovo potrebbe incrementare, in tutta sicurezza, il flusso degli appassionati d’escursionismo, ospitare tour di mountain bike (anche a tappe) fino a Fiumalbo, veder fiorire (con migliori collegamenti) nuove aziende agro-pastorali, diventare una sorta di Via Francigena. Il comitato, dal canto proprio, ogni anno organizza tutta una serie di eventi per far conoscere le peculiarità del tratto e si è già fatto carico del posizionamento di cartelli e indicazioni stradali nonché di una serie di ristrutturazioni (come quella della pila e della fontana poco dopo le Valli); ciò che manca adesso è, però, proprio l’azione concreta e fattiva degli enti superiori. —
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