Il Tirreno

Lucca

Il messaggio dell’arcivescovo Castellani 

«Buon anno scolastico ai ragazzi, il presente della nostra società»

ITALO CASTELLANI*

IL SALUTOITALO CASTELLANI*All'inizio del nuovo anno scolastico sento il bisogno di formulare i miei auguri come espressione di ammirazione per quanto avviene nella scuola. Veramente un mondo ricco ma...

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IL SALUTO

ITALO CASTELLANI*

All'inizio del nuovo anno scolastico sento il bisogno di formulare i miei auguri come espressione di ammirazione per quanto avviene nella scuola. Veramente un mondo ricco ma anche una realtà in cui si riflettono tutte le contraddizioni del nostro tempo. Guardo con ammirazione il lavoro dei docenti e condivido la fatica delle difficoltà crescenti nello stabilire proficui rapporti educativi con gli studenti e le loro famiglie; conosco la fatica del dialogo tra generazioni e so quanto è difficile suscitare interesse nei ragazzi. So quanto è difficile la funzione dei dirigenti chiamati a gestire in modo sempre più complesso la realtà scolastica, con carichi di problemi e responsabilità crescenti. E con loro quanti sono chiamati ad assicurare il buon funzionamento della scuola. Guardo con simpatia i ragazzi di tutte le età, che vedo passare ogni mattina sotto le finestre di casa mia accompagnati da genitori o, man mano che crescono, con gli zaini in spalla e in gruppetti. Li guardo non come il futuro della società ma come il presente che ha bisogno di grande attenzione e pazienza per scoprire e preparare la loro vita futura. Ne incontro tanti nel mio ministero, li ho incontrati più di una volta quando ho potuto visitare qualche Scuola. Soprattutto ho cercato di far conoscere e comprendere il loro mondo con gli “Incontri in San Martino.

Da parte mia assicuro ogni attenzione per far sì che l'Insegnamento di Religione Cattolica renda possibile una corretta comprensione della esperienza cristiana, e non solo, nel quadro delle finalità e missione della Scuola di educare le coscienze al giudizio critico, allo spirito del servizio e alla fraternità ai diritti e doveri di cittadini del mondo. Non mi sono sconosciute neanche le situazioni delle famiglie, sempre più difficili per motivi di lavoro, difficoltà relazionali, incertezze economiche, verso le quali con tutti voi confermo la partecipazione e l’impegno educativo della Diocesi. —

*arcivescovo di Lucca

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